I più uguali degli altri

Questa mattina parlavo con un'amica di Acido Lattico, e lei ha scritto:

Decine di individui uniti da una fede confluiti a Roma per un evento epocale: molti di loro si sono conosciuti di persona solo in quest'occasione, una riunione segreta in cui eleggeranno il loro capo supremo. Ecco cosa distingue i cardinali dai grillini.

Molti in questi giorni si sperticano in analisi del Movimento 5 Stelle. Personalmente, quelli che fanno le profezie a fatti avvenuti mi annoiano un po',  Da mesi (anni? sì) i Wu Ming hanno analizzato e riflettuto sui comportamenti del M5S e del loro leader. Qui trovate una post con tanto di link agli altri ragionamenti sullo stesso argomento.

Il problema principale, quello che verrà a galla per primo, è sono le contraddizioni all'interno del moVimento. Scrivono i Wu Ming: 

È inevitabile che vi siano contraddizioni nel M5S, vista l’estrema contraddittorietà del discorso e del programma: liberismo e «beni comuni», «meritocrazia» e «reddito di cittadinanza», pulsioni libertarie e pulsioni forcaiole, afflato universalistico e invettive contro i migranti che insidiano le nostre donne (si veda l’infame comunicato del M5S di Pontedera) o i romeni che «sconsacrano i confini della patria» (questo è Grillo in persona, o chi gli scrive i post),

Inoltre, c'è il problema della democrazia interna al (non)partito. Chi decide cosa si fa? Chi vorrebbe(ro) come prossimo Presidente della Repubblica: Dario Fo, Rodotà… chi decide? Posso esistere delle opinioni contrarie? Sembra proprio che a decidere siano solo in due, Grillo e Casaleggio, e tutti gli altri possono solo eseguire, manifestando il loro favore o tacendo (in pubblico).

Il riferimento a La fattoria degli Animali, di George Orwell, viene semplice semplice. La frase "tutti gli animali sono uguali"è il settimo comandamento che gli animali, da soli, si sono imposti. In tutto il libro è ripetuta per 4 volte. Però nel frattempo i maiali, animali un pochino più furbi degli altri, iniziano la loro scalata verso il potere e, ora della fine, ecco cosa appare al posto dei 7 comandamenti:

Non vi era scritto più nulla, fuorché un unico comandamento. Diceva: TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI MA ALCUNI SONO PIÙ UGUALI DEGLI ALTRI
Buona settimana più uguale delle altre. (post breve, parlave voi, se volete)

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

3 Commenti
  1. Ed eccoci al punto.
    Sono convintissima di questa cosa anche io, sin da prima di leggere questo post, perché aver letto un libro come quello che citate nell’articolo e poi vedere un Beppe Grillo che, dall’alto del suo pulpitino in piazza, urla ai poveri disperati violentati da governatori incapaci che il popolo merita di più, che tutto deve migliorare, che ci saranno delle novità se si sceglie che governi uno di loro, uno che conosce la situazione di tutti i giorni, uno che -dato che proviene dal popolo anche lui- sa cosa desidera il popolo per risorgere.
    E poi il popolo elegge.
    E poi lui assapora quanto sia difficile o troppo appettitoso essere in quella posizione in cui è salito.
    E poi lui diventa peggio dei precedenti governatori.
    E poi diventa come uno dei porci della fattoria.
    E, soprattutto, poi il popolo ci metterà molto più tempo ad ammettere che chi aveva promesso di migliorare tutto perché lui era uno di loro e avrebbe capito come sistemare tutto è una delusione anche maggiore degli altri!!
    Ho molta paura del fenomeno Grillo.
    Sto zitta e sto a guardare augurandomi di essere troppo paranoica.
    Ma…

  2. [rileggo e noto che mi sono incartata da sola :P]

    commento corretto
    Ed eccoci al punto.
    Sono convintissima di questa cosa anche io, sin da prima di leggere questo post, perché è naturale pensarlo dopo aver letto il libro che citate nell’articolo, se poi si vede un Beppe Grillo che, dall’alto del suo pulpitino in piazza, urla ai poveri disperati violentati da governatori incapaci che il popolo merita di più, che tutto deve migliorare, che ci saranno delle novità se si sceglie che governi uno di loro, uno che conosce la situazione di tutti i giorni, uno che -dato che proviene dal popolo anche lui- sa cosa desidera il popolo per risorgere.
    E poi il popolo elegge.
    E poi lui assapora quanto sia difficile o troppo appettitoso essere in quella posizione in cui è salito.
    E poi lui diventa peggio dei precedenti governatori.
    E poi diventa come uno dei porci della fattoria.
    E, soprattutto, poi il popolo ci metterà molto più tempo ad ammettere che chi aveva promesso di migliorare tutto perché lui era uno di loro e avrebbe capito come sistemare tutto è una delusione anche maggiore degli altri!!
    Ho molta paura del fenomeno Grillo.
    Sto zitta e sto a guardare augurandomi di essere troppo paranoica.
    Ma…

  3. Cara Chiacchierona, condivido in toto il tuo ragionamento… staremo a vedere.