Lu papa Jullare Francescu

Perché Papa Francesco ha scelto il nome del primo poeta della letteratura italiana, Francesco d'Assisi? La domanda non è banale dal momento che la Chiesa, per rinnovarsi, ha deciso di fare un salto nel passato, per la precisione nel XIII secolo.

Tutto ha inizio l'11 febbraio quando il "gran rifiuto" di Benedetto XVI fa tornare di grande attualità il limbo dantesco e il vile (o coraggioso?) Celestino V. Un mese dopo ecco che vediamo tornare anche il "poverello di Assisi" ma ha addosso le vesti di un Papa. Se fosse un libro penserei ad un nuovo genere, la science history fiction.

copertinaMa chi era Francesco d'Assisi? Un Santo, dice la Chiesa. Un giullare sovversivo, dice Dario Fo ne Lu santu jullare Francescu (Einaudi, 1999). Il nostro primo poeta, autore del Cantico delle Creature (1226) dicono i manuali di letteratura, e con questa poesia ha inizio la letteratura in lingua volgare.

Dopo le prime parole di Papa Francesco alla folla (e soprattutto visto l'effetto che hanno ottenuto) sono andata a rileggere la poesia-preghiera di Francesco d'Assisi. Il testo è estremamente semplice, ma solo in apparenza. Il componimento, infatti, nasconde la profondità di un pozzo, secoli di letteratura e una gran quantità di riferimenti biblici.

Proprio come il Cantico, anche i discorsi "a braccio" di Papa Francesco sono semplici solo in apparenza. Gli studiosi sono già in grado di decifrare i riferimenti nascosti dietro alla spontaneità e all'immediatezza del nuovo Pontefice. Ma chi si cela dietro al Francesco del XXI secolo? Un giullare sovversivo, un abile politico, un poeta? Lo scopriremo presto. Intanto vi lascio a meditare su queste parole di Dario Fo:

Francesco era veramente un giullare! Di questa professione conosceva ogni tecnica, trucco e mestiere. I testimoni alle sue concioni ci assicurano che Francesco possedesse un'eccezionale vocalità che gli permetteva di proiettare il discorso a una folla immensa che spesso superava le cinquecento persone. Inoltre si esprimeva muovendo braccia, busto e gambe: di tutto il suo corpo faceva parola.

Giovanna Iorio

“Avere la libertà di parola non è abbastanza. Bisogna imparare a parlare liberamente.” C. Hitchens

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