Nessun uomo è John Donne

Due comiche di Zelig, Katia e Valeria, imitivano le ospiti di "Uomini e Donne", il programma pornografico di Maria de Filippi. Ricordo queste due ragazze maleducate l'una nei confronti dell'altra che si urlavano: "Tu quando parli con me devi stare zitta". Ecco, quando parliamo di John Donne, dovremmo stare zitti.

Lui era un vero badass! Un punk ante litteram, secondo il mio modo di vedere. Uno che agiva d'impulso non per il gusto di fare, ma avendo a cuore le sorti dell'umanità.

John Donne è per la poesia quello che lo Chef Tony è per le pubblicità dei coltelli: un elemento imprescindibile per la comprensione dell'argomento.

Era cattolico quando non gli conveniva (doveva giurare di essere fedele al re, ma non l'ha fatto), salvo poi diventare protestante.

Si è sposato con una ragazzina di 16 anni (dalla quale ha avuto 12 figli! 12 FIGLI in 15 ANNI).

Ops, lo zio e il padre della fanciulla erano contrari: addio carriera politica, John.

Dunque povertà e malattie. Ma questo non gli ha impedito di scrivere.

Aggiungeteci del talento e il nostro John è riuscito a risalire la scala del successo.

È addirittura diventato decano della cattedrale di Saint Paul, per morire qualche anno dopo per un tumore allo stomaco.

"Mi piace quella frase, la userò come titolo per un libro" disse Hemingway leggendo:

Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una nuvola venisse lavata via dal mare, l'Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.

Quando passeggiava per Londra la gente lo fermava e gli diceva: "Ehi, ho sentito il tuo sermone, era fichissimo". Gli chiedevano gli autografi. #truestory

Lo stesso Re Giacomo l'ha nominato Cappellano di Corte quando ha sentito della fama di cui godeva.

Oggi, che ricorre l'anniversario della morte di John Donne, è il caso di ripensare a gente così!

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

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