Not Penny’s Boat

Rete vuol dire tante cose: rete vuol dire tela, rete vuol dire ragno, rete vuol dire internet. E ognuna di queste definizioni rimane, quando si parla del web. Web, Networking e Crowdsourcing, tutti termini che oscillano tra i sogni di una rivoluzione senza spargimenti di sangue e il dolce oblio che lo scorrere del tempo dona delle mode.

Ogni medium (per favore leggete midium) ha delle predisposizioni, che gli impongono certi comportamenti verso i suoi frutori. Ad esempio, la televisione trasmette broadcast, presuppone e implica certi flussi comunicazionali e quindi di potere: da uno a molti. Internet no, visto che, con i dovuti distinguo, il web 2.0 permette la comunicazione da molti a molti. Se dopo uno apre un blog porno su tumblr, sono fatti suoi, ma potenzialmente avrebbe potuto organizzare una raccolta fondi per far scavare un pozzo in Burkina Faso.

Prendiamo i problemi di Nonciclopedia con Vasco Rossi e Comizi d’amore (il prossimo programma di Michele Santoro) per una breve riflessione sui nostri spazi, digiali o meno, e sui nostri tempi. Penny, dice il titolo. Mi riferisco a Penelope, la graziosa moglie tradita di Odisseo. Bell’uomo lui, dal multiforme ingegno, bella donna tenace lei. Furba e temporeggiatrice!

Penelope tesse la tela, ci narra Omero. La tesse di giorno e la disfa di notte. Questo le permette di dominare le richieste dei Proci. In un certo senso, la tela le permette di controllare lo spazio e il tempo. Lo spazio, perché così evita che Itaca perda il suo Re e finisca nelle mani dei Proci, e il tempo, perché tessendola e disfacendola non solo attende il ritorno di Ulisse, ma pure che Telemaco torni con buone nuove da Sparta, dov’è andato a chiedere di suo padre. La rete, come la tela di Penelope, permette un controllo sullo spazio, distingue chi riesce a esprimersi e chi no (cambia la struttura, da piramidale a reticolare: non importa solo quante persone hai sotto di te, ma quanti link riesci a sviluppare nel tuo network di relazioni), e sul tempo, ovvero la cultura, ciò di cui si parla, e per quanto e in che modo. Hai capito Omero che bella lezione?

Sto ben attento ad essere d’accordo con Vasco Rossi, visto che mi piace la buona musica, tuttavia Nonciclopedia ha tutta una serie di pagine palesemente razziste, nemmeno le voglio linkare su questo sito. Possono pure far ridere qualche mentecatto, come ad alcuni facevano ridere le barzellette della propaganda antisemita. Il motivo è presto detto: la comicità una faccenda seria, e lo è ancora di più la satira. Wu Ming ci aiuta a chiarirci le idee, qui (e, per inciso, manco a Wu Ming 1 piace Vasco). La rete come la tela del ragno, che imbriglia e imbroglia, portando alla luce il lato più greve di chi la naviga.

Santoro, con i suoi Comizi d’amore, ci chiede 10€, per finanziare una tv libera. Nonostante gli ascolti record, dei bambini dispettosi continuavano a mettergli i bastoni tra le ruote, allora è logico che il giornalista siciliano si crei la sua strada, per la televisione certo, ma passando dal web. Chiede un contributo per “Servizio Pubblico”, la società che farà da editore al nuovo programma. Sulle orme di Rai per una notte e Tutti in piedi, entra il lavoro, le puntante verranno trasmesse da un network di tv locali e ieri si è aggiunto anche il canale Sky 504 (Sky eventi 24) insieme alla consueta diretta in streaming. Passare dalla rete, per attrarre il pubblico e parte i fondi necessari, per informare, liberandosi da certi vincoli editoriali. Io darò il mio contributo.

Quindi? Volete una morale? Spero proprio di no. Magari ricordiamoci la prima legge di Krantzberg “la tecnologia non è né buona né cattiva, ma nemmeno neutrale”; lo stesso vale per la rete, no? Ricordiamo pure le parole di un nostro padrino, il buon Marshall: “Perché ogni conflitto è combattuto con la tecnologia più nuova che ogni cultura aveva a disposizione”. E con internet non c’è nessuna differenza. Buona settimana, internauti!

Andrea H. Sesta

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

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