Libri senza sesso

Oggi nuova ignoranza peace and love. Sarà che tra due settimane è San Valentino.

 

Adele mi dice: «Orgoglio e Pregiudizio (che qualche giorno fa ha compiuto 200 anni) sembra un libro da femmine, ma magari non lo è affatto. In effetti i libri "da femmine" tipo Susanna Tamaro non mi piacciono tanto, mentre adoro la buonanima di Ballard (grande Adè), per dire». Io, per contro, adoro le short stories di Katherine Mansfield. Questo è lo spunto buono per parlare di nuova ignoranza e di letteratura di genere, intesa però come genere maschile e femminile. Insomma, esistono veramente dei libri da femmine e dei libri da maschi?

 

Ma prima di rispondere, so che morite dalla voglia di sapere qualcosa in più su Susanna (diomio) Tamaro, "colei che parla al cuore delle donne". Ecco, sta uscendo il nuovo libro di Susanna Tamaro. Io sono fermo a Cuore di ciccia. Se volete conoscere la storia del bambino grasso e della madre che gli vietava di mangiare le Kinder Delice, vi consiglio di ascoltare il podcast de La nuova ignoranza andata in onda oggi su Controradio (e spero che Susanna Tamaro sia ben fornita di senso dell'umorismo).

 

Tornando al nostro topic, confesso che la mia libreria è composta per l'80% di libri scritti da maschi, non so se siano PER maschi, ma sicuramente lo scrittore non indossa il reggiseno. E se penso a quando vado in libreria a prendere un libro, il mio occhio cade sempre lì. Questa è chiaramente una forma d'ignoranza. È nuova ignoranza bella e buona, perchè uno per abitudine o per pigrizia tende a muoversi su territori che già conosce.

 

Ce lo ricorda GP Leonardi in un bellissimo articolo, che ha generato un'altrettanto bellissima discussione tra i lettori. Lasciate che ve ne citi l'inizio:

 

Sapete, noi diversamente eterosessuali siamo un po' strani in fatto di gusti. Ci piace essere fashion anche al funerale della nonna, ci piace cantare le canzoni di Renato Zero e Madonna anche mentre riceviamo il corpo di Cristo, ci piace sedurre neovescovi, e soprattutto ci piace farci illudere dal politicante di turno con promesse elettorali credibili quanto un miracolo. Ma per quanto riguarda i libri, abbiamo gli stessi vostri gusti. Fatevene una ragione.

 

Perciò la mia risposta alla domanda iniziale è no. È veramente "nuovignorante" pensare che esistano libri da maschi e libri da femmine. E già che ci siamo, non riduciamo alla dicotomia maschio/femmina.

 

Leggere un libro è una forma d'amore, potrei anche azzardarmi a dire che leggere è amore puro, e l'amore è amore a prescindere (uomo, donna, tutto il resto). E non ha sesso.

Scrivere un libro, piuttosto, è come fare l'amore. E per fare l'amore devi avere un partner di solito. Anche se il più delle volte scrivere è come fare l'amore con se stessi e queste sono pratiche che uno può apprezzare o meno, de gustibus.

 

Io sono uno di quelli a cui la masturbazione piace, non lo nego, ma sono anche uno di quelli che preferiscono l'amore al sesso. Un tenerone insomma. Anche Adele è una tenerona.

 

Dai, che in fondo siete dei teneroni anche voi.

 

Adele & Michele

Michele Marcon

Mi piace leggere, per questo leggo di tutto: le scritte sui muri, i foglietti illustrativi delle medicine, gli ingredienti sulle scatole di biscotti, le espressioni sui volti delle persone e sì, anche i libri.

5 Commenti
  1. un uomo può scrivere ottimi personaggi femminili e una donna può scrivere ottimi personaggi maschili..non credo nei libri da maschi o da femmine

  2. secondo me la divisione è trasversale. Nel senso che ci sono libri per chi ama leggere e libri per chi non ama leggere (ma dice di leggere tantisssssssimo).