Che rumore fa la felicità?

Rumore di moto.

Rumore di pullman.

Rumore di auto.

Rumore del vicino di casa che urla.

Rumore della televisione del vicino di casa che urla.

Rumore del mio scrivere dei rumori che mi stanno intorno.

 

Certo che se dopo aver letto Il silenzio della felicità vi mettete ad ascoltare ogni singolo rumore che vi sta intorno, potreste non smettere più di prendere appunti. Potreste anche cominciare ad innervosirvi. Forse, però, è il modo migliore di capire cosa potrebbe spingere qualcuno come il protagonista di questo libro a cercare di classificare tutti i rumori esistenti nel tentativo di contrastarli nella vita di tutti i giorni.

È nel segno della ricerca del silenzio che si svolgono tutti gli eventi raccontati e sembra che il loro stesso accadere sia giustificato da questa ricerca. Perfino l'innamoramento sembra rientrare in un tale quadro e quando Martino, il protagonista appunto, si innamora di Blanca, la nuova coppia non sceglie una canzone che gli appartenga per avere l'occasione di scambiarsi sguardi languidi mentre per caso la sentono passare in radio: la coppia di piccioncini sceglie un libro. È Walden di Thoreau a costringerli a far l'amore, ricordandogli prima di mettere il segnalibro alla pagina dove erano arrivati.

È per fuggire dagli infiniti rumori della piccola cittadina che ha come sfondo dei comizi elettorali crocifissi e fucili, dal suo non troppo velato razzismo e dall'alquanto ostentato vittimismo, che i due cercano il proprio posto al di fuori di quel mondo. Un mondo che, guarda caso, non lascia nemmeno spazio ai libri e alla lettura fatta insieme, magari all'aperto.

La ricerca del silenzio diventa in queste pagine la ricerca della felicità ed entrambe vengono soddisfatte all'improvviso e in modo imprevisto durante una fortuita uscita sulle colline circostanti la città. Come accade spesso, nei tragitti più brevi e meno programmati troviamo quello che cominciavamo a perdere le speranze di poter ottenere anche viaggiando verso la parte opposta del mondo.

Personalmente, credo che in quel momento anche il sogno folle di annullare tutti i rumori sembri possibile, ma sempre in quel momento ci si si rende conto di quanto, in quella situazione, tutti i piccoli rumori siano una bellissima colonna sonora.

Marco Combi

Sostenitore del pensiero viandante e discepolo del nomadismo, interiore e non. Quando viaggia, legge. Quando legge, viaggia. In perenne ricerca della domanda giusta che gli faccia capire quali sono le risposte che sta cercando.

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