Tommaso De Lorenzis, Mauro Favale | L’aspra stagione

L’aspra stagione è un libro che dovrebbero far leggere nelle scuole. Dovrebbe diventare quella parte di programma di fine anno, sulla storia contemporanea più vicina a noi, che si studia sempre pochissimo e di fretta, perché non c’è tempo, perché la maturità è alle porte, perché i fatti “recenti” non si guardano mai troppo in profondità, anche se parlano di noi in modo prepotente, molto più di come gli etruschi facevano le statuine. Mi sarebbe piaciuto aver letto a scuola questo libro e mi piace pensare che, dopo, avrei fatto scelte diverse.

Questo romanzo è scritto da due giovani giornalisti e parla di Carlo Rivolta, giornalista che prese parte alla nascita di Repubblica nel 1976, e che di quegli anni violenti scrisse tantissimo, prima di morire troppo giovane. La storia della sua vita, raccontata benissimo e con un romanticismo mai smielato, si accompagna a interi articoli dal lui scritti sull’allora appena nato giornale, che sgomitava per emergere. Carlo Rivolta era un ragazzo giovane e curioso, curioso in un modo profondo e capace; un ragazzo che voleva scrivere, si faceva risucchiare dalle storie che toccava, prendeva parte a quel teatro a volte difficile e macabro cambiando con loro.

Dalle contestazioni studentesche della fine degli anni ’70 al diffondersi a macchia d’olio nella capitale dell’eroina, dall’affermarsi dei gruppi terroristici, rossi e neri, dagli anni di piombo al racket della droga che risucchia Roma, Carlo Rivolta scrive le pagine di Repubblica e della storia del giornalismo italiano; pagine che ci vengono riconsegnate oggi, più attuali che mai, e che feroci (e un po’ crudeli) ci sbattono dentro a quegli anni e ce li provano a far capire meglio, con la faccia appiccicata al vetro.

Rivolta non riusciva a non portarsi a casa il lavoro, ed è piuttosto tremendo il destino che l’ha abbracciato: il vortice dell’eroina di cui tanto aveva scritto e di cui, andando in giro per i Sert di Roma e parlando con i tossicodipendenti, aveva provato a raccontare alla gente.

L’aspra stagione è un libro che parla della nostra storia recente, ma non è solo per questo che dovreste leggerlo. È la storia di una passione, di una predestinazione al mestiere, della voglia di cambiare le cose, della rabbia quando non ci si riesce. È la storia di scontri e delusioni, con se stessi e con le persone attorno, che insieme formano la società e la vita che viviamo. Attraverso testi, ricordi di amici, fatti accaduti, De Lorenzis e Favale scrivono un libro magnifico, da pelle d’oca prolungata. 

Tommaso De Lorenzis e Mauro Favale, L'aspra stagione, Einaudi, 2012.

Silvia Cardinale Pelizzari

Vorrebbe saper scrivere come Rulfo, avere la fantasia di Cortázar e andare a cena con Franzen. Di Finzioni è un po' ufficio stampa, un po' co-direttore editoriale.

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