Memento Buffandi / Rayuelando #150

Memento Buffandi / Rayuelando #150

 

Invalidi.

 

Dall'Ospedale della Contea di York s'informa che la Duchessa vedova di Grafton, che si ruppe una gamba domenica scorsa, passò ieri una giornata abbastanza buona.

 

The Sunday Times, Londra.

 

Anacronisticamente, una donna che conosco, regolarmente ogni ventuno giorni, perde sangue dal proprio organo riproduttivo, a cinquantadue anni; Arturo, l'amico di mio cugino, (quello che è morto), ha preso un cane dal canile di Olgiate Olona, un po' nero e un po' grigiastro, l'ha chiamato Bonifacio; accesi una sigaretta dal rovescio, quando ero piccolo, giurai che mai più, nonostante tutto, cambiai idea.

 

Memento Buffandi: una lista di verdure. (e non solo)

 

Invece della bastonate in testa, un romanzo assolutamente antiromanzesco, con scandalo e shock conseguenti, e magari una via che s'apre per i più avvertiti.

 

D.T. Suzuki, buddhologo, ha di che spartire con Julio Cortazar, o forse il contrario; per come la vediamo noi, con buona pace dei monaci zen, passiamo notti a riempirci le vesciche di birra in offerta e a fumare parecchio, cantare canzoni, una chitarra, puoi giurarci, siamo indegnamente viziosi e pisciamo lontanissimo.

 

I libri che rispondono a criteri spazio-temporali, probabilmente, hanno rotto il cazzo. No, non è vero. È che ci piace fare finta di capire, portiamo in spiaggia la Divina Commedia e il Don Chisciotte, usiamo cartine Smoking come segnalibri, non siamo solamente colti, bambina: ci droghiamo e indossiamo costumi colorati.

 

E poi, vuoi mettere, decidi tutto tu.

 

Il capitolo #150 della Rayuela, (tanti auguri Italia), è un articolo di giornale, (vedi sopra), assurdamente fuori dal tutto, Oliveira e Maga e Talita e Rocamadour, piazzato tra una poesia di Octavio Paz e una Morelliana che tratta di mosche e di gatti, di rinunce alla mortalità.

 

Adattiamoci, io l'ho fatto, pescando anche dal capitolo #95; il duca di Grafton tra pochi giorni compie 93 anni; sua moglie, vedova, si ruppe una gamba.

 

Non è divertentissimo?

 

Andrea Meregalli

Andrea Meregalli

Vivo con Isabella e Arturo Bandini. Lavoro come giornalista freelance aka una maniera edulcorata di lavorare come giornalista precario. Faccio gli articoli e i siti e i social e i comunicati stampa e gli speech e il seo e la seo: parità di genere. Ho un blog di letteratura e ho scritto un libro, come tutti.

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