Kurt Vonnegut

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The Godather / Kurt Vonnegut

Questa è la storia di uno scrittore che ne ha passate di cotte e di crude. L’ha scampata bella durante la seconda guerra mondiale, poi è stato rapito dagli alieni e portato in uno strano pianeta e da lì ha cominciato a viaggiare nel tempo. In uno degli ultimi viaggi lo ritroviamo in un futuro lontano, un futuro di pace e di nuovo arruolato, ma questa volta nell’Esercito del Mondo. Perché, a rigor di logica, con un solo esercito non ci saranno più guerre. Mica scemo.

Nel frattempo ha scritto; ha scritto tanto e ha scritto bene, ma se ci fosse concesso come a lui di spostarci nel tempo, consiglio a tutti di tornare indietro a quella sua prima drammatica avventura datata 13 febbraio 1945: per due giorni i bombardieri americani sganciarono tonnellate di bombe sulla città di Dresda radendola al suolo. Vi dico solo che la potenza di fuoco complessiva superò quella delle bombe atomiche su Nagasaki e Hiroshima. Ci accorgeremmo allora che questo scrittore non ne ha passate poi tante, e non erano né cotte né crude. Ne è bastata una, ed era cruda come la carne da macello. Da allora questo scrittore non ha fatto altro che ricordare l’apocalisse, ma lo ha fatto come solo un grande scrittore saprebbe fare, e noi gliene siamo grati.

Questa è la storia di Kurt Vonnegut.

Michele Marcon

Michele Marcon

Mi piace leggere, per questo leggo di tutto: le scritte sui muri, i foglietti illustrativi delle medicine, gli ingredienti sulle scatole di biscotti, le espressioni sui volti delle persone e sì, anche i libri.

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