Alla scoperta di Pottermore#2: i contenuti speciali

(image credits: lastampa)

In questa seconda puntata del reportage dal Beta Test di Pottermore approfondiamo insieme i contenuti speciali distribuiti da JK a tutti i drogati di Potter a mò di metadone (se non siete drogati di Potter immaginatevi JK come l'ex spacciatrice che adesso lavora al SERT e i drogati di Potter come novelli Renton made in Trainspotting che sostituiscono alle visioni della bambina scalpicciante sul soffitto immagini di elfi domestici, centauri, goblin, Mangiamorte e Voldemort quando l'astinenza è troppo forte e via discorrendo. Se siete drogati di Potter, guardatevi allo specchio).

Detto questo, procediamo con un'analisi chimica e un giudizio di qualità delle suddette dosi di metadone.

Prima dose: si inizia con due pasticche, anzi, una e mezza. La mezza pasticca è una roba di otto righe contate (almeno nella versione italiana) sulle misurazioni nel mondo magico: la nostra donna del SERT di fiducia ci rivela che i maghi non si sono mai convertiti al metrico decimale e che non hanno particolari difficoltà a fare calcoli complessi. La pasticca intera, invece, parla di Privet Drive e di come siano nati i nomi della strada e del quartiere: Privet Drive è un riferimento al ligustro, in inglese "privet bush", pianta tipica dei quartieri periferici inglesi, Little Whinging deriva da "whinging", che in inglese sta per "lagnarsi, lamentarsi". Avevamo bisogno di queste cose? Ce le eravamo mai chieste? Sinceramente no. Probabilmente avremmo preferito una descrizione dettagliata della notte in cui morirono i Potter o qualcosa sull'incantesimo che Silente getta sulla casa dei Dursley, ma magari arriveranno. Per il momento, ci accontentiamo.

Seconda dose: avevamo già citato la seconda dose nella prima parte del reportage perchè è una chicca imperdibile. Parla di come si conobbero Vernon e Petunia Dursley e di come i rapporti tra loro e la coppia Potter, già incrinati in partenza per i motivi noti grazie ai pensieri di Severus Piton (in Harry Potter e i doni della morte) si deteriorarono ulteriormente fino a rompersi del tutto. Meraviglioso! 

Terza dose: pochissimo metadone (una roba sulle trame fantasma che si potrebbe benissimo saltare a piè pari), fino al capitolo 5 in cui -invece- le dosi abbondano. Iniziamo con una paginetta sull'abbigliamento magico in cui tra le altre cose veniamo a sapere che esiste un gruppo di attivisti, il PETO, che promuove l'utilizzo di vestiti da maghi ovunque, anche nel mondo babbano e proseguiamo con ben tre paginette (una delle quali presentata come un appunto scritto direttamente da Olivander) sulle bacchette e in particolare su nuclei, tipo di legno e flessibilità. Last, but not least, una noticina sulla storia personale di Olivander. 

Quarta dose: Tre quarti di pasticca su come è nato l'Espresso per Hogwarts nel mondo magico e su come è nato il binario nove e tre quarti nella mente della nostra amichevole ex spacciatrice di fiducia e un quarto sull'utilizzo dei rospi come animali da compagnia Niente a che vedere con le due dosei precedenti, ma ci salva dalle crisi d'astinenza.

Il nostro, comunque, era solo un assaggio. Un brevissimo excursus sulle dosi restanti arriverà appena lo staff di Pottermore deciderà di aprire i libri successivi (una lettrice ci comunicava in un commento allo scorso reportage che dovrebbe essere a dicembre). Per il momento, vi salutiamo e vi lasciamo a cercare di superare la crisi d'astinenza a botte di metadone! 

Eve  Blissett

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

2 Commenti
  1. Bè, a proposito la “descrizione dettagliata della notte in cui morirono i Potter” si può trovare in Harry Potter e i Doni della Morte. In più, a Dumbledore/Silente viene dedicato poco approfondimento in questo primo libro di Pottermore, ma avremo sicuramente qualcosa in seguito 😉

  2. Vero. Ma personalmente mi aspettavo qualcosa di…Come dire. Più dettagliato? Roba sul tradimento di Codaliscia e via discorrendo.

    Su Silente si, poco. Ma secondo me lo metterà con I doni della morte come contenuto speciale a “Vita e menzogne di Albus Silente”. Idem per Hagrid, avrebbe benissimo potuto mettere qualcosa a riguardo quando fa la prima apparizione, ma credo che l’abbia tenuto da parte per “La camera dei Segreti” (in relazione alla questione Aragog) o, ancora meglio, per “Il calice di fuoco” (in relazione alla questione “mamma gigantessa”).

    Ma boh, sono idee mie e basta.