Cara Daisy sei odiosa, ma sei in buona compagnia

Lo so, lo so, se scrivo anche solo un'altra parola su Il grande Gatsby – che si riferisca al libro o al film non ha importanza – sono sicura che stamperete una mia foto e ci giocherete a freccette. Giuro che non lo farò, ma due paroline su quella gatta morta di Daisy ve le devo proprio dire.

In molti l'hanno definita come la più grande stronza della letteratura mondiale, e non  c'è dubbio che lo sia oltre ad essere anche indolente, superficiale e altre duemila cose che mi vengono in mente ma che qui non si possono scrivere.

Che sia un personaggio detestabile è un dato di fatto; sentite cosa è capace di dire su sua figlia e sulle donne in generale:

«Sono contenta che sia una bambina. E spero che sia stupida: è la miglior cosa che una donna possa essere in questo mondo, una bella piccola stupida».

Ecco, anche se non avete letto il libro o non avete visto il film vi sarete già fatti un'idea. Daisy ha sì fatto venire prurito alle mani a chiunque abbia letto di lei, ma ha anche ispirato Kathryn Schulz, giornalista del New York Magazine, nello stilare un elenco dei personaggi altrettanto antipatici della letteratura.

Ai primi 5 posti della sua lista troviamo:

5. Raskolnikov (Delitto e castigo). Non perché lui sia un assassino, un assassino non è necessariamente antipatico. Ma perché non fa che parlare della sua straordinarietà e, se proprio dovesse chiedercelo, dovremmo dirgli che no, non è affatto straordinario.

4. Claudio (Molto rumore per nulla). Il bastardo Don Giovanni non fa che creare problemi, quindi cosa potevamo aspettarci da lui se non che umiliasse la sua sposa innocente sull'altare, davanti a tutti, compreso suo padre; ed anche quando gli viene detto che la sua accusa pubblica l'ha uccisa, egli non mostra alcun rimorso, solo più tardi, quando scopre che lei non l'aveva affatto data via, allora: Ops! 

3. Amy (Piccole donne). Sarebbe una buona compagna di merende per Daisy. Quando muore sua sorella Beth, la bontà fatta persona, ti viene immediatamente da pensare che non è giusto, che se proprio doveva morire una delle sorelle March, allora doveva morire Amy!

2. Ashley Wilkes (Via col vento). Ashley, l'annacquato buono a nulla, marito di Melania. Rossella lo desidera, lo amerà per una vita, per fortuna però il damerino non si lascerà sedurre, così da dar vita all'altra storia, quella passionale con quel burbero di Rhett Butler.

1. Ogni personaggio di Cime Tempestose.

Bene, la Shultz ha creato davvero una formidabile comitiva, li metterei tutti su un autobus e per punizione li spedirei al prossimo raduno di berlusconiani. Allora sì che sarebbe vendetta!

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

14 Commenti
  1. si ma mancano le regine incontrastate dell’odio, Fermina Daza( l’amore ai tempi del colera) e la sola, unica, inimitabile, Anna Karenina! Trovate un posto sull’autobus anche per loro che se lo meritano!

  2. io ho visto il film di Luhrmann e lì Daisy mi ha suscitato un po’ di pena devo dire, anche quella battuta sulla “bella piccola stupida” mi pare più una dolente presa d’atto del maschilismo di quell’epoca che un vero auspicio

  3. È vero Paolo, è di sicuro anche una presa d’atto, ma fatta in modo che sia solo un pensiero passeggero, uno di quelli da scacciare via subito, in modo da non pensarci più.

  4. non terrei fuori da suddetta classifica Molly Bloom, la moglie di Leopold nell’Ulisse di Joyce.

  5. Ciao Laura! Ma quanto hai ragione?
    Ammetto di aver scoperto il romanzo da poco – o meglio, lo conoscevo, ma l’ho letto nell’attesa del film – e, sapendo poco della trama e delle dinamiche dei personaggi, mi sono ritrovato davanti una Daisy completamente diversa da quella che immaginavo. Il film non l’ho visto ancora, ma non avrei mai pensato di arrivare a detestare la carinissima Carey Mulligan… e così odioso anche nel film il suo personaggio? Già nella mia recensione non ho detto belle cose parlando di lei, ma in chat, discutendo con i miei amici, ho coniato per il suo personaggio le peggiori parolacce! Ah, concordo anche sul punto relativo a “Cime Tempestose”: mandiamoli tutti su quell’autobus ù.ù

  6. @Mr Ink devo risponderti di sì, si riesce a detestare persino viso d’angelo Carey Mulligan!

  7. Figurati un po’! Lei è così dolce… Poi dopo “Non Lasciarmi” avrei giurato di poter fare tutto, tranne che odiarla. Si dev’essere proprio applicata! Poi mi hanno detto che la vocetta da oca giuliva che le hanno dato aiuta proprio ad alimentare l’odio dello spettatore nei suoi confronti. Bene: la odierò pure al cinema.

  8. In realtà, almeno secondo il mio punto di vista, Amy si riscatta decisamente nei libri successivi. La fase “bambinetta odiosa” passa in fretta (soprattutto da “Piccoli uomini” in poi…)
    Anzi, mi verrebbe da dire che è uno dei personaggi che più si sviluppano e “crescono”, nel corso della serie dedicata alle sorelle March.

  9. A me Amy non è per nulla antipatica, ha un suo mondo a parte, ma chi non ce l’ha? Trovo molto più antipatica Mme Bovary!

  10. Ma si potrà parteggiare per questo o quel personaggio di una fiction come un/una qualsiasi spettatore/trice di soap opera? Lo faceva sempre mia nonna davanti a Beautiful o Dallas, ed io: “Ma non sono persone vere, sono parziali, nella migliore delle ipotesi. Ti sei mai chiesta cosa fanno quando non vengono inquadrate?” Non è questione di snobismo. E’ che tutti i personaggi hanno una ragion d’essere e richiedono compassione, tutti, perfino M.me Bovary. In fondo non sono così, ma come li “disegna” l’autore.

  11. Concordo in toto per quanto riguarda Amy.

    Come Stronza dell’anno nomino assolutamente Lady Susan dall’omonimo libro della Austen (riedito da Newton Compton a 99 cent da pochissimo!). Non ho ancora ultimato la lettura ma non credo che le ultime venti pagine riusciranno a riscattare quella disgustosa serpe in seno.