Freemium fiction: in Cina l’editoria funziona così

Un bell'articolo su Publishing Perspectives sostiene che in Cina circa 195 milioni di persone leggono web fiction, detta anche freemium fiction. Si tratta di qualcosa di molto simile al nostro caro vecchio romanzo d'appendice con la differenza che le “puntate” vengono pubblicate su portali web che, in teoria, offrono la possibilità a qualunque scrittore di diventare un autore best-seller. Come?

Gli scrittori si iscrivono gratuitamente al sito e postano a puntate i propri lavori, siano essi racconti, romanzi storici, fumetti, fantascienza o fantasy.

Nel momento in cui hanno successo e riescono a riunire intorno a sé un numero consistente di lettori fissi, o meglio “fan”, interagendo all'interno della community e offrendo contenuti sempre all'altezza delle aspettative, gli amministratori-editori li innalzano di status. Gli scrittori diventano quindi VIP, cioè passano in un'altra area del sito dove i lettori potranno consultare gratuitamente solo alcuni capitoli delle opere ma dovranno pagare per leggere gli aggiornamenti.

L'ingegnoso meccanismo funziona alla grande perché dal punto di vista del lettore i costi sono molto bassi, si parla di circa 2-3 yuan (0,30 euro) per 100,000 parole, ma per l'autore che sa mantenere alto il livello di attenzione e attrarre a sé milioni di persone ansiose di scoprire la prossima mossa del personaggio preferito, quei centesimi si trasformano in milioni di euro.

E una volta conquistato un pubblico disposto a pagare, il business continua: tanto per iniziare si passa alla pubblicazione tradizionale, in seguito si vendono i diritti per la realizzazione di serie tv o videogiochi.

Shanda Literature, uno dei portali più popolari di freemium fiction in Cina, ad oggi ha dato alle stampe circa 1500 libri e, stando al suo portavoce, 90 su 100 dei libri più cercati su google dai cinesi sono di autori di web fiction giunti alla ribalta grazie ai suoi servizi.

Per fare un nome, tale Zhang Wei a soli 29 anni è lo scrittore più famoso pubblicato da Shanda con all'attivo nove serie best seller, ognuna delle quali ha venduto circa 400,000 copie.

E in Occidente potrebbe funzionare? Potrebbe essere un mezzo efficace di promozione per gli scrittori emergenti?

Viviana Lisanti

4 Commenti
  1. Pensandoci si potrebbe adattare benissimo al nostro progetto di Wiki-racconti.com. Certo avremmo bisogno di soci, sviluppatori per migliorare i sito ecc…
    Comunque accetto candidature. Chi ci sta mi contatti. Non scherzo.