La mappa del mondo dei mercati editoriali

(photocredit: viewsoftheworld.net)

 

Sì, a prima vista è un po' bizzarra. Si tratta di una mappa del mondo basata sui mercati editoriali nazionali, frutto di uno studio dell'IPA (International Publishers Association). Come si può osservare, ci sono parecchi rigonfiamenti e distorsioni che mostrano le situazioni dei vari paesi. Il Nordamerica, l'Europa e l'Asia sono perciò assai rotonde, dal momento che ai vertici della classifica delle pubblicazioni troviamo Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Francia, Regno Unito e Italia. Già, il Bel Paese ottiene un dignitosissimo settimo posto, alla faccia di Spagna, India, Brasile, Australia, Olanda e compagnia bella. 

In realtà, com'è noto, non si tratta di un dato di cui rallegrarsi troppo. In Italia, così come negli altri paesi analizzati, la grande quantità di libri pubblicati implica l'esercizio di meccanismi tutt'altro che lieti per l'editoria e per i lettori. Il discorso è bello lungo e si potrebbe parlare delle tirature proibitve per dei best-seller mediocri che invadono le librerie e nascondono i titoli validi pubblicati dai piccoli editori non blasonati, così come del monopolio dei pochi gruppi editoriali che gestiscono l'intera filiera del libro possedendo contemporaneamente marchi editoriali, distributori e catene di librerie. 

Certo, libro è sinonimo di conoscenza e informazione e questa mappa indica chiaramente i punti del mondo in cui si dovrebbe lavorare per riequilibrare il tutto, ciononostante i floridissimi mercati editoriali dei paesi più grossi non rappresentano in toto un dato felice. Rimanendo in casa nostra, è bene riflettere ancora su cosa significhi pubblicare più di 60mila titoli all'anno (tutti i dati dell'AIE li trovate qui) e sulle conseguenze comportate da un oligopolio in un mercato delicato come quello dei libri dove, appunto, si fa conoscenza e informazione. Badiamo, sarebbe sciocco vedere solo il bicchiere mezzo vuoto e concentrarsi sulle pecche del sistema editoriale del nostro paese, perché è sempre meglio essere cittadini di uno stato in cui le parole possono circolare liberamente e con canali ampi, tuttavia questa mappa non deve trarre in inganno, né suscitare facili entusiasmi, perché vedere l'Italia più gonfia dell'India e dell'Australia non serve a gonfiare anche i dati sui lettori italiani e sui titoli più venduti. In ogni caso, chi volesse leggersi l'intero rapporto dell'IPA può farlo qui, valutando da sé le cifre. 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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