Mai pensato a un book therapist?

Avete presente la famosa frase «quel libro mi ha cambiato la vita»? Beh, vi confesso che io questa esperienza non l’ho mai vissuta nel senso letterale del termine: ci sono libri che hanno cambiato la mia visione di alcune cose, o hanno aumentato la mia consapevolezza su altre – io li chiamo i libri dai cui non si torna indietro – ma nessuno che abbia modificato a lungo termine le mie azioni o il modo in cui vivo, almeno non consapevolmente. Probabilmente sono tutti i libri che ho letto ad averlo fatto. Ho amici invece che ricordano il singolo libro che li ha resi la persona che sono oggi; per farvi un esempio, scusate se banale, conosco almeno un paio di persone che hanno cambiato il loro atteggiamento verso il consumo di carne dopo aver letto Se niente importa di Jonathan Safran Foer.

Probabilmente proprio per questo, se sbirciando in una bacheca di annunci alla ricerca di un imbianchino trovassi l’annuncio di Lucy Sun, ne sarei incuriosita: il volantino riporta una foto di questa donna, accompagnata dalla scritta «Il libro giusto ti può cambiare la vita». Il servizio che offre al costo di 30 $ all’ora? Quello di book therapist. 

Due blogger di The Gawker sono incappate in questo flyer a Brooklyn, nel quartiere di Prospect Heights, e incuriosite dalla promessa dell’annuncio – aiutarti a scovare il libro che può fungere da life coach nella vita, nelle relazioni, nella carriera o ad uscire da un momento di crisi – hanno deciso di strappare l’indirizzo mail alla base del volantino e scrivere alla presunta terapista (presunta in quanto non ha una formazione accademica né in letteratura né in psicologia, ma è molto attiva su Goodreads) per capire di cosa si tratta. La terapia si svolge in questo modo: alcuni incontri preliminari per inquadrare la situazione e capire che libro occorre, poi si passa a leggerlo insieme e stilare un piano per mettere in pratica le lezioni contenute in esso. La scelta del libro, sulla carta, non si riduce ai soliti manuali di self-help ma spazia dal romanzo al saggio storico.

Alcuni l’hanno trovata una c****a pazzesca, altri un’idea brillante. Io non so se accetterei consigli da una terapista che si fa chiamare Sole, ma a parte questo, senza mettere in dubbio il valore di un libro in un momento buio o di svolta, credo che preferirei in ogni caso scoprirlo autonomamente o con l’aiuto di un amico e soprattutto leggerlo da sola.
E voi, c’è un libro che vi ha cambiato la vita? O un romanzo «terapeutico» al quale ricorrete nei momenti di crisi?

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

7 Commenti
  1. Secondo me tutti hanno avuto il libro che ci ha cambiato la vita. Quale? il primo libro letto, qualunque esso sia, che ci ha fatto dire: “voglio leggere ancora”.

  2. Una book therapist che ti aiuta a trovare IL libro che ti cambia la vita? Quello che può svolgere la funzione “sexy” e capricciosa di life coach? Quello che ti attiva le sinapsi quasi ogni volta che senti parlare di qualcosa di molto interessante, di poco interessante, o di mediamente interessante? Quello che colleghi a tutto ciò che ti accade nella vita, al massimo in tre mosse e un arrocco? E che riusciresti a collegare a tutto quanto accade nella vita degli altri e anche a tutto ciò che non accade, ma puoi immaginare che accada? Un libro che arrivi anche a mettere sul profilo di facebook? Che so, un libro che ti ha fatto chiamare il 2010 “Anno di Glad”? Un libro che quando senti dei cinefili parlare di cinema, ti fa venire voglia di intrometterti nella conversazione e parlare del periodo violento di James Incandenza, autore bistrattato dalla critica, e di certo sconosciuto a quei cinefili con le sciarpe di lana scadente e acrilico di prima qualità lunghe fine alle Doc Martnens? Un libro che per i tre mesi successivi all’ultima pagina ti fa pensare (e a volte anche parlare) in acronimi? Mmmmm, no, io un libro del genere proprio non ce l’ho. No. No.

  3. @ Ortho Stice: credo di aver capito di che libro parli 😉
    In effetti è una lettura (esperienza) abbastanza totalizzante