Sesto comandamento: scrivere atti impuri

C'è tutto un mondo, nell'editoria italiana, che ruota intorno alle riviste letterarie.
Spesso dimenticate, troppe volte bistrattate, eppure sanno essere veri e propri trampolini di lancio per esordienti meritevoli e miniere d'oro in cui trovare inediti d'autore.

Un esempio di questa situazione è rappresentato dalla rivista Atti Impuri (edita da No Reply nella collana Maledizioni), periodico che offre una selezione di opere inedite firmate da autori celebri cui si affiancano esordienti e nuovi talenti italiani e non: un mix di voci della letteratura contemporanea mondiale che hanno deciso di incontrarsi e mettersi alla prova.

Si tratta di un'esperienza curata dal collettivo torinese Sparajurij, nata prima in rete grazie al blog Atti Impuri e seguita dall'uscita (finora) di quattro volumi cartacei.
Se ai primi tre hanno collaborato alcuni tra i migliori scrittori attivi oggi in Italia, il numero 4 non è da meno: diviso in 5 sezioni, dà spazio anzitutto a talenti giovani ma già salutati dalla critica come firme promettenti della narrativa contemporanea, tra i quali Andrea Tarabbia (Mondadori) e Giordano Meacci (Rizzoli, minimum fax), affiancati da voci note al pubblico italiano come il Premio Strega 2009 Tiziano Scarpa e l’ex cannibale Aldo Nove (Einaudi).

Ma non sono solo gli autori italiani ad aver prestato i loro inediti, basti pensare a Julien Thèves, Vadim Mesjac, Vincente Molina Foix, Nuno Júdice e a quanto possiamo trovare nella sezione Nelle acque sotto la terra, riservata ai recuperi di autori del passato: Salvador Espriu e il sedicente Marchese di Villanova, Rafael Lasso de la Vega.
Infine, tradotto in italiano per la prima volta in assoluto, un lungo poemetto del poeta statunitense John Giorno.

L'attenta selezione dei giovani talenti e degli autori noti, le traduzioni accurate e una grafica originale rendono Atti Impuri una piccola realtà da tenere d'occhio nonostante finora, come possiamo leggere nell'editoriale del quarto numero, non sembra aver trovato molto seguito: «Ignorati dalle vetrine, evitati da certa critica, scansati da chi si proclama paladino del nuovo/necessario per poi rivelarsi, ancora una volta, allineato a tutto il resto; genericamente sconosciuti ai più, noi, malgrado i più, insistiamo.»

Insistete.

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.