The Book Seer. La domanda cui tutti i librai vogliono rispondere

I motivi sono tanti. Innanzitutto, sfoggiare la propria cultura e parlare della propria privata passione (ossessione?) letteraria. Poi c’è chi ha la missione educativa-formativa, sanno che quel libro servirà a formare e aprire la mente dell’impavido lettore; poi ci sono quelli che semplicemente vogliono sfoltire la pila di libracci che gli è rimasta sul gozzo da troppi mesi.

D’altronde può anche essere la domanda cui un librario proprio non vuole rispondere. Perché c’ha la sua luna (anche loro sono esseri umani), perché tanto sa che poi il libro non verrà acquistato, o perché magari deve ancora finire la resa di X editore e spostare i milleuno tomi invenduti dalla vetrina novità al settore e anche rimettere a posto quella foresta selvaggia di carta che è il magazzino, e, insomma, in quel momento proprio non gli va.

Beh, in ogni caso è La Domanda.

«Mi consiglierebbe un libro?»

Eccola, La Domanda.

Beh, se prima c’erano i cavalli e ora ci sono le macchine, una volta c’erano le lettere e oggi ci sono le email sullo smartphone, oggi c’è The Book Seer, un altro modo in cui le macchine soppiantano il lavoro umano.

Inserite il vostro ultimo libro letto (titolo e autore) e il cervello automatico, con tanto di baffo e cravattino, sponsorizzato da una carissima amicizia dei librai (leggasi Amazon) elabora prontamente la risposta alla Domanda. Oh, e ci azzecca!

Provare per credere.

E se non siete soddisfatti del consiglio, vedrete in fondo alla sfilza di titoli proposti una scritta che vi dice ironicamente che “Certo, potete andare a chiedere al vostro bibliotecario o libraio” (in fondo un cuore il Book Seer ce l’ha).

Che altro dire, librai: lo sapevate che il futuro di I, robot, (o più probabilmente di Terminator), si avvicina sempre più.

Azzurra Scattarella

Guest who?!

Questo articolo è stato scritto da un lettore di Finzioni.

4 Commenti
  1. Ho provato con Il signore degli anelli e Tigana e mi sono stati raccomandati altri libri dello stesso rispettivo autore: bella forza, fino a lì ci arrivavo da solo!
    Poi ho provato con I promessi sposi e mi è stato consigliato I versetti satanici … mi sfugge il collegamento… Sarà che è ancora in versione beta, comunque è un esercizio divertente.
    Grazie della segnalazione!

  2. L’idea è affascinante, ma non è molto diversa dal “Se hai comprato/cliccato questo, allora potrebbe interessarti quest’altro.” Il problema è che, seguendo questo tipo di logica di somiglianza basata (credo) su algoritmi, il lettore riceve un consiglio utile, ma non riesce a evolvere velocemente, perché si sposta sempre di un piccolo passo limitrofo alla volta (autore/genere/filone/ecc).

    Solo una persona, non necessariamente un libraio, può consigliare un libro “Laterale”.

    Ami il minimalismo di Carver? Prova a leggere Javier Marias: fa periodi di una pagina, ma magari ti piace. Ti piace il fantasy? Hai mai provato a leggere la Bibbia?

    Insomma, cose così.

  3. @ Viviana, ho dato un’occhiata ai servizi che hai detto e mi sembrano progetti interessanti. In effetti la serendipità mi ha fatto scoprire veri e propri mondi letterari: un professore di liceo che (molto tempo fa!) negli ultimi cinque minuti di lezione consiglia Lo hobbit di un certo Tolkien, o un articolo su Robot che parla di scrittori canadesi e cita un certo Gavriel Kay (e in questo caso grazie alle moderne tecnologie ho in ebook la produzione completa, anche se in inglese).