Tutti (o quasi) i personaggi letterari di Christopher Lee

È di ieri la notizia della morte dell’attore inglese Christopher Lee, spentosi domenica scorsa in un ospedale di Londra a 93 anni. Di origini italiane, Christopher Frank Carandini Lee, classe 1922, è comparso in un numero talmente vasto di film da essere uno degli attori più prolifici della storia del cinemaSe per la maggior parte degli spettatori della nostra generazione Lee è soprattutto Saruman de Il Signore degli Anelli, sappiate che l’attore in oltre 60 anni di carriera è comparso in più di 200  film, il che che lo rende una figura amata e ricordata da molte generazioni.

Molti di questi ruoli sono legati a personaggi letterari e noi di Finzioni abbiamo voluto omaggiarlo e ricordarlo a modo nostro, ripercorrendo la sua filmografia proprio attraverso i personaggi usciti dalle pagine dei libri.

Partiamo dal ruolo che lo ha reso più celebre, quello del Conte Dracula, interpretato per la prima volta nel 1958 nel film Dracula il vampiro diretto da Terence Fisher. In seguito Lee ha vestito altre undici volte i lugubri panni del celebre signore delle tenebre nato dalla penna di Bram Stocker nel 1897, romanzo ispirato alla figura di Vlad III principe di Valacchia che portò il mito del vampiro al grande pubblico. Quella interpretata da Lee è considerata una delle trasposizioni migliori della vicenda del conte Dracula sul grande schermo, con un vampiro particolarmente sanguinario anche grazie alla scelta di girare in film a colori. 

Ma ancor prima, nel 1957, Lee era stato il mostro Frankestein in La maschera di Frankenstein, sempre a firma di Terence Fisher, sempre prodotto dalla Hammer Film, tratto dal capolavoro letterario di Mary Shelley, anch’esso oggetto di molti adattamenti cinematografici. Si narra che fu scelto per quel ruolo, al fianco del barone interpretato da Peter Cushing (che in Dracula vestirà i panni di Van Helsing), grazie all’altezza di quasi due metri. È il film che ha lanciato la sua carriera e soprattutto gli ha cucito addosso i panni del cattivo da film horror, genere del quale fece fatica a liberarsi.

Il suo nome è strettamente legato anche a quello di Sir Arthur Conan Doyle e a Sherlock Holmes, al quale sono ispirati ben tre personaggi interpretati da Lee: fu infatti il celebre investigatore in Sherlock Holmes – La valle del terrore, suo fratello Mycroft in La vita privata di Sherlock Holmes e Henry Baskerville in La furia dei Baskerville. Si tratta di un adattamento cinematografico di uno dei romanzi più celebri della serie con protagonista Sherlock Holmes, Il mastino dei Baskerville, non a caso uno dei romanzi più gotici dell’autore per ambientazione, la brughiera di Dartmoor, e trama. È il romanzo nel quale Doyle, a grande richiesta dei suoi lettori, resuscita il detective che aveva fatto morire in un racconto precedente. Il film vede ancora una volta Cushing e Lee recitare fianco a fianco, il primo nei panni del detective, il secondo in quelli di Sir Henry, ultimo discendente della famiglia Baskerville, perseguitata da una maledizione che Holmes sarà chiamato a svelare. 

Nel 1974 veste i panni del villain Francisco Scaramanga in Agente 007 – L'uomo dalla pistola d'oro di Guy Hamilton, a fianco di un James Bond interpretato da Roger Moore. È uno dei tanti episodi della serie di film di enorme successo di pubblico basati sulle vicende del detective con la licenza di uccidere, nato dalla penna di Ian Fleming, del quale Lee era cugino.

Da ricordare anche il sodalizio con Tim Burton, che lo volle in molti suoi film tra i quali Alice in Wonderland, una delle tante versioni cinematografiche del romanzo di Lewis Carroll che Burton portò sul grande schermo nel 2010. Lee qui presta la voce a Jabberwocky, Ciciarampa nella versione italiana; soltanto due battute, ma Burton dichiarò che per un personaggio così iconico era necessario una figura iconica come quella di Lee.
Ebbe anche il ruolo del Dott. Wilbur Wonka, padre di Willy Wonka, nell’adattamento a firma di Burton della Fabbrica di Cioccolato (2005); un ruolo creato appositamente per lui, se consideriamo che la figura del padre non compariva nel romanzo di Roald Dahl.

Dopo alcuni momenti meno fortunati, la sua carriera ha avuto una seconda giovinezza grazie a un ruolo interpretato a partire dal 2001: quello dello stregone Saruman il Bianco, dai lunghi e candidi capelli e dalla figura affilata, ne Il signore degli anelli, trilogia di film diretti da Peter Jackson e tratti dall’omonima saga di J. R.R. Tolkien, nonché nella trilogia di Lo Hobbit, prequel del Signore degli Anelli. Come raccontò spesso, Lee era un grande fan e conoscitore dell’opera di Tolkien; lo incontrò una volta nel 1956 in un pub di Oxford nel quale andava spesso, The Eagle and Child, quando la trilogia era da poco uscita in libreria ed era così emozionato che l’unica cosa che riuscì a chiedergli fu: how do you do? Definì Tolkien un vero genio, un grande scrittore per la sua capacità unica di inventare non solo un mondo alternativo al nostro, ma addirittura una lingua così completa che si poteva imparare a scrivere e parlare come qualsiasi altra lingua. È noto che Lee avrebbe voluto interpretare il personaggio di Gandalf, ma che fu ritenuto troppo vecchio per la parte; rimane il fatto che il ruolo di Saruman lo ha fatto conoscere a una generazione che forse oggi avrà voglia di andare a riscoprirlo.

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

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