E se Amazon non facesse risparmiare?

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Hai tutto il tempo che ti serve per scegliere, valutare, confrontare, meditare. Puoi farlo da casa, seduto sulla poltrona, o sul divano e, una volta deciso, compri con un clic del mouse. E gongoli, perché in libreria avresti speso almeno quel 15-20% in più che invece qui ti abbonano, facendoti l'occhiolino e spedendoti tutto in tempi brevissimi. Sostanzialmente il successo di Amazon sta tutto qui. Ma se invece ti dicessero che su Amazon non si risparmia?

Certo, che sconceria, che abuso parlare di soldi e di libri – di letteratura! – nella stessa frase. Sicuro, ma pur amando le librerie indipendenti, i librai deliziosi e le atmosfere accoglienti, uno poi l'ordine su Amazon lo fa lo stesso, perché costa di meno. Il Guardian, però, pubblica un'indagine dove si confrontano i prezzi di Amazon nel Regno Unito con quelli delle altre librerie online. Il risultato? Lo studio della rivela che il risparmio in realtà ci sarebbe solo sui primi 20 best seller, mentre sotto questa soglia i libri su Amazon costerebbero il 14% in più rispetto agli altri venditori. Kyle Poyar, consulente Simon-Kucher & Partners a cui si devono questi dati, ha detto che troppi librai considerano Amazon una "concorrente mitica" e insormontabile, ma ciò sarebbe solo un "mito obsoleto". 

Ormai ci eravamo abituati tutti all'idea che Amazon fosse imbattibile, che stesse vincendo ovunque a mani basse. Poi ecco che anche questa certezza viene messa in discussione e tutti scoprono che ci si può ancora inventare qualcosa per comprare e vendere libri in modo alternativo, che la convenienza non è una garanzia esclusiva di Seattle. Prima che gli anti-amazoniani cantino vittoria, bisogna interrogarsi su una cosa. Da tempo Amazon non è solo sinonimo di risparmio, ma di tutto un modo, un sistema e un trattamento che coccola i suoi acquirenti. La partita con la concorrenza si gioca ormai su questo, non solamente sul prezzo. Al momento, per quanto assurdo possa sembrare, un lettore è probabile che chiuda un occhio sul prezzo e continui ad affidarsi ad Amazon. Il confronto riguarda la fiducia e vincerà chi saprà guadagnarsela, riconquistando i lettori. 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

4 Commenti
  1. Esattamente quello che cerco mentre sto cercando ispirazione per libri da comprare su amazon da regalare ai miei parenti per natale. Grazie

  2. Magari sta cosa vale per il Regno Unito, ma qui in Italia con la Legge Levi c’è poco da fare: più del 15% di sconto non si può fare e Amazon fa il 15% pressochè su tutto, a differenza di molte altre librerie on-line che viaggiano solo per promozioni (ma le promo le fa anche Amazon). Detto da uno che compra centinaia di libri l’anno, tutti via web purtroppo per mancanza di tempo. Certo andare in libreria è sempre meglio, ma per libri professionali-tecnici (es. codici e manuali) tanto vale risparmiare, e su Amazon c’è sempre il prezzo più basso (almeno in Italy)…

  3. >>Da tempo Amazon non è solo sinonimo di risparmio, ma di tutto un modo, un sistema e un trattamento che coccola i suoi acquirenti

    Secondo me dipende da lettore a lettore…io sinceramente ordino su amazon solo a pacchi i libri, così oltre allo sconto ho la spedizione gratuita (sopra i 19), però questo in Italia l’aveva introdotto per prima Libreriauniversitaria.it
    Vorrei sapere in cosa Amazon coccoli i suoi acquirenti…a me sembra uno store come un altro…

  4. @Silvia Cercando di non fare panegirici, per esperienza personale posso dare un giudizio ottimo del servizio clienti; l’operatore al telefono mi rispose a un orario improbabile risolvendomi un problemaccio. Per il resto, i venditori online sono diversi ed effettivamente ormai si fanno concorrenza proprio sul come coccolarsi i clienti con accortezze varie 😉