Book Booth: la più piccola biblioteca d’America

È nata da pochi giorni la Book Booth, la più piccola biblioteca d’America. Così piccola che si trova in una vecchia cabina telefonica British style, modello K8, rimessa completamente a nuovo.

Succede a Clinton Corners, una piccola cittadina nella Hudson Valley, a circa due ore di auto da New York City. L’idea è venuta a quei due geniacci di Claudia Cooley e Terry Sennett, a capo della Clinton Community Library.
Un modo per stimolare la lettura e lo scambio di libri e, soprattutto, per dare manforte al turismo e all’economia della comunità. Chi infatti non vorrebbe fare un salto a Clinton per vedere l’America's Littlest Library? Io ci andrei di corsa.

La Book Booth può ospitare solo due persone per volta ed è aperta 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Non c’è bisogno di una tessera: basta portare in dono un libro ogni volta che se ne prende uno in prestito. È il modello del readcycling!
Tutto infatti nella Book Booth è all’insegna del riciclo e del green: sul tetto è installato un pannello solare e c’è un impianto a sensori, per cui in caso di visitatori notturni le luci si accenderanno automaticamente.
Nessuna sorveglianza, neanche di notte: la Book Booth è ormai diventata un bene comune, e gli abitanti di Clinton se ne prendono cura.

Ma ve la immaginate una cosa del genere in Italia? Seeee…

Francesca Giannone
 

Francesca Giannone

Redattrice e giornalista. Seguace della letteratura americana, di Truffaut e del tabacco Pueblo senza additivi. Ha un sogno irrealizzabile: bere una bottiglia di Negroamaro salentino insieme a Richard Yates e Raymond Carver.

1 Commento