Editore russo pubblica romanzo con finti blurb svedesi: gioco letterario o presa in giro?

Basterebbe il nome dell’autore, “Eva Hansen”, e l’immagine di copertina che ritrae il volto di una donna dalle labbra scarlatte a far credere a un lettore un po’ ingenuo di trovarsi davanti a una crime novel svedese, forse l’ennesima pubblicata sulla scia del caso Millennium. I blurb entusiasti confermano le impressioni: “La detective novel più emozionante dai tempi di Stieg Larsson” strilla Svesk Nyheter (Swedish News); mentre Öppna TV Stockholm loda la capacità di ritrarre Stoccolma “come mai si è visto nella letteratura svedese”.

Peccato che il romanzo in questione, Tsvet Boli Krasny (Rosso è il colore del dolore) con la Svezia non c’entri proprio nulla, che i blurb siano inventati di sana pianta e che addirittura le fonti citate, Svesk Nyheter e Öppna TV Stockholm, non esistano.

A smascherare il giochetto dell’editore russo Eksmo, è stato The Moscow News. La testata russa si è insospettita notando le false fonti dei blurb e ha indagato oltre nel mistero del finto thriller svedese, pubblicato in Russia nei giorni scorsi con una tiratura di 20.000 copie. È emerso che nel libro non c’è alcun accenno alla traduzione né compare il nome dell’autore in caratteri latini. Anche il copyright è scritto in russo.

Tra le pagine emergerebbero inoltre discrepanze più sottili, come il passaggio nel quale ci si riferisce ai tetti di Stoccolma abitati da Karlsson, il protagonista dei libri per bambini di Astrid Lindgren il quale, sebbene amatissimo in Russia, non è poi così popolare in patria.

Alexander Koshelev, responsabile di Yauza, la stamperia alla quale si è affidata Eksmo, ha ammesso di essere l'ideatore di Eva Hansen, lo pseudonimo dietro il quale si cela uno scrittore russo, e ha difeso la strategia di marketing di Eksmo, blurb e false fonti comprese, definendola "un gioco letterario": «La pubblicità è pubblicità. Tantissimi libri sono pubblicati con blurb lusinghieri che rivendicano le più alte posizioni sulla New York Times Bestseller List e nessuno si preoccupa mai di verificarne la vericidità».

Dettaglio: la New York Times Bestseller List esiste davvero. Da lettori che cosa ne pensate? Vi basterebbe la spiegazione fornita dall'editore russo o vi sentireste manipolati?

 

 

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