Graphic Beatles

(photo credit: paperblog)

Il graphic novel, secondo alcuni critici, è il futuro della letteratura. Probabilmente è l'ennesima esagerazione da critici alla perenne ricerca della next big thing, ma in questo caso specifico, la definizione sembra essere assolutamente perfetta: il caso specifico è l'uscita di ben due graphic novel sulla band che senza ombra di dubbio è stata una delle big things del mondo della musica. I Beatles. Nientepocodimeno che i Beatles. E la cosa singolare, nonostante il successo planetario dei quattro di Liverpool, è che nessuno dei due autori è inglese.

Il primo è francese, si chiama Hervè Bouhris e ha scritto "Il piccolo libro dei Beatles", una sorta di mix tra un'enciclopedia sui Fab Four a fumetti, una guida all'ascolto sulla loro (enorme) produzione musicale e un'occhiatina disegnata sui Sixties. Il secondo autore è tedesco, si chiama Arne Bellstroff e ha scritto la storia del quinto scarafaggio, Stuart Sutcliffe, amico di John Lennon che segue i quattro nella prima tournee ad Amburgo, si innamora della fotografa che ispirerà il taglio a caschetto dei Fab Four e alla fine viene privato , e priva i romanzi e i graphic novel incentrati sulla sua vita, come questo, del lieto fine venendo stroncato da un aneurisma cerebrale. Il titolo del romanzo è "Baby's in Black" e, come quello di Bouhris, in Italia è edito dalla Black Velvet. Questi due lavori, oltre che essere, probabilmente, la conferma se non altro di un'affermazione sul mercato della graphic novel, di una sua pseudo-nobilitazione che la sta facendo passare da fumettino per appassionati, roba di nicchia, a vero e proprio trend letterario, è l'ennesima testimonianza del legame tra musica e letteratura di cui abbiamo parlato infinite volte.  

Comunque per il momento abbandoniamo le elucubrazioni sul futuro, più o meno glorioso, della graphic novel e intanto ci immergiamo, grazie a questi due lavori, nel passato musicale, quello dei Beatles. 

Eve Blissett

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

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