Harlem Shake a Oxford: bibliotecaria licenziata

(photocredit: lipstiq)

 

Sì, sembra una bufala e sì, mi sono domandato se era appropriato parlarne. Ecco, appunto, la questione è: perché è appropriato parlarne? Perché a noi intellettuali di Finzioni, redattori e lettori, dovrebbe interessare l'Harlem Shake? Non dovrebbe, in realtà, o perlomeno, non c'è nessunissima ragione che ci obbliga a farlo, perché basterebbe leggere buoni libri e parlarne, ma allora a cosa servirebbe essere Finzioni e non un nome a caso nell'infinta lista di blog e giornali pallosi che parlano di cultura? Okay, troppi punti interrogativi. Tirate voi le somme e torniamo alla notizia.

Harlem Shake fa ridere, anche a noi che leggiamo i bei libri. Così i simpaticoni del College St. Hilda di Oxford hanno deciso di unirsi all'allegra combriccola del web e scompisciarsi anche loro con la propria interpretazione, che potete gustarvi qui. Tutto okay, se non fosse che la responsabile della biblioteca dove è stato registrato il video, Calypso Nash, sia stata licenziata. Sapevamo che i sudditi di Sua Maestà fossero notoriamente dei terribili bacchettoni, ma immaginavamo che gli bastasse aver multato tutti gli studenti che hanno partecipato alla realizzazione della performance.

E invece no, si è deciso di licenziare anche la bibliotecaria, che oltretutto nemmeno ha partecipato alla registrazione, avvenuta però durante il suo turno e durata appena sette minuti. Gli studenti si sono mobilitati per farla riassumere, ma attualmente la decisione sembra inamovibile. D'accordo, dovrebbe servire a tutti da lezione, ma resta il fatto che per noi italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e cazzeggiatori, questo rigidità è proprio estranea, se non assurda. Pensandoci bene, una biblioteca universitaria – prestigiosa come quella di Oxford, per giunta, non è proprio il luogo adatto per un Harlem Shake (seppur riuscitissimo). Tuttavia, il licenziamento di Calypso Nash suona un po' come la bacchettata del maestro o la suora che ti prende per l'orecchio. Siamo e rimaniamo accaniti amanti della letteratura, anche se c'è chi balla indossando una testa di cavallo di peluche. Chi giudica, anziché licenziare, si facesse una risata. 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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