Il caso è chiuso: Harper Lee non è stata raggirata

Durante il mese di Febbraio, il Dipartimento delle Risorse Umane dell'Alabama, U.S.A., ha deciso di investigare le effettive condizioni di salute di Harper Lee. L'indagine è stata svolta in seguito alla segnalazione anonima da un medico che, dicendo di conosere personalmente Miss Harper, si è espresso preoccupato dalle dicerie sulla di lei lucidità mentale. Questo e, ovviamente, il pettegolezzo in stile Beautiful che si è esteso a macchia d'olio in tutto il mondo.

Per chi si fosse perso questo scoop (perché era sull'Isola di Lost): in seguito alla dichiarazione che Go Set A Watchman — il secondo libro di Harper Lee, tenuto per quasi settant'anni nel suo cassetto — sarebbe sbarcato nelle librerie americane questo 14 Luglio con HarperCollins, si è sparsa la voce (avvalorata da tutta una serie di testimonianze) secondo cui Miss Lee non fosse in realtà capace di intendere e volere. Sarebbe invece la sua legale rappresentante, in combutta con il suo agente, a manovrare la pubblicazione del seguito del Premio Pulitzer Il Buio Oltre La Siepe.

Come in una puntata de La Signora In Giallo, i bravi investigatori si sono quindi apprestati ad interrogare Miss Lee, le sue conoscenze, il suo entourage e insomma chiunque avesse qualcosa da dire in merito alla salute della chiacchierata ottantottenne. Questo avveniva a Febbraio. Perché ci è voluto tanto, dunque, per raggiungere un verdetto? Perché questo non è un episodio de La Signora In Giallo, e la delibera è stata sofferta, soprattutto a causa delle dichiarazioni contrastanti dei testimoni.

Alla fine, tuttavia, il responso della polizia è stato cristallino: Harper Lee è in grado di intendere e di volere.

Al di là delle dichiarazioni della legale e dell'agente di Lee che, assieme all'editore HarperCollins, hanno ovviamente sbeffeggiato la tesi secondo cui Miss Harper avesse perso qualche biglia, altre sono state le testimonianze ad insospettire la polizia.

  • Wayne Flynt, storico dell'Alabama, ha dichiarato che Miss Lee ha sì una mente lucida ma, al nominare Watchman sembra molto confusa;
  • una nota della sorella Alice, sua ex legale rappresentante deceduta lo scorso anno, dichiarava che Miss Harper avesse gravi problemi di memoria;
  • molti amici hanno espresso pareri contrastanti, definendola a tratti lucida e a volte molto confusa, quasi infantile;
  • Barry Spear, investigatore del Dipartimento di Stato dell'Alabama, ha preferito non commentare l'indagine;
  • Marja Mills, amica e vicina di casa di Miss Lee per decenni, è fermamente convinta che lei non abbia assolutamente capito cosa sta accadendo.

Se volete capirne di più circa le circostanze di questo garbuglio, leggete qui.

Al di là dei nostri dubbi, il caso è chiuso e il verdetto è stato emanato: se Harper Lee è sana di mente, non c'è motivo per cui non dovremmo presto ppoter leggere Go Set A Watchman anche in Italia.

(Fino alla prossima emozionante puntata).

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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