J.J. Abrams si è perso nella letteratura

(photo credits: cineblend)

Qualunque patito di serie TV conosce J.J. Abrams, considerando che è tra i creatori e produttori di roba come Lost e Fringe, ma scommetto che nessuno lo associa alla letteratura, se non per associazioni di idee tipo quelle che partono da Lost e arrivano alla filosofia passando per John Locke o qualche rivisitazione della letteratura distopica collegata a Fringe. Si sbagliano tutti. E vi sbagliate anche se pensate che io abbia sbagliato sezione, pubblicando come News una pezzo da TV Sorrisi e Finzioni.

La realtà è che c'è proprio una notiziona, ed è che S., il misterioso progetto annunciato dal golden boy della TV americana in un trailer lanciato il mese scorso, non è una nuova serie TV, non è la nuova droga a beneficio dei teledipendenti e degli orfani di Lost o di Fringe, ma un libro a cui Abrams ha lavorato insieme allo scrittore Doug Dorst, autore di The Surf Guru e Alive in Necropolis, e che uscirà negli USA il 29 ottobre prossimo. A rivelare l'arcano è stato un video, che a questo punto possiamo a buon diritto definire un booktrailer, lanciato ieri: della trama si capisce poco, probabilmente si tratterà di qualcosa tra il noir e il soprannaturale. A concludere il booktrailer c'è la citazione di Platone «La morte non è la peggiore cosa che possa capitare a un uomo» seguita da un'anteprima di quella che dovrebbe essere la copertina del libro. Magari però poi scopriremo che in realtà Abrams l'ha scritto solo per prevenire l'invasione degli Osservatori nel futuro, chissà.

Comunque, dopo lo sceneggiatore Charlie Kaufman e l'attore James Franco, un altro grande nome dello spettacolo contemporaneo si dà alla letteratura. Mentre aspetto il santo giorno in cui uscirà il primo romanzo di Wes Anderson, mi accontenterò che arrivi il 29 ottobre, sperando che Abrams sia bravo a inventarsi soggetti per i libri quanto lo è con le serie TV.

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

2 Commenti
  1. Dunque, ricapitoliamo: il tizio che ha fatto gli ultimi due film di Star Trek, con riprese meno emozionanti del mio videocitofono, e dimostrando di non avere la più pallida idea della differenza che c’è tra un vulcaniano e un vampiro di Toilet… questo tizio ha scritto un libro?? Ma figuriamoci, avrà usato un ghost writer. Ma nonostante questo… tremo al pensiero che un giorno qualcuno possa leggermi una pag… cioè una fras… cioè, la prima lettera del titolo. Morirei di noia.
    Però se DJ muore faccelo sapere per favore, mi interessa molto.