Libri da NON regalare a San Valentino

Troppo semplice suggerire cosa regalare a San Valentino. Troppo.
Proprio per questo noi di Finzioni, che amiamo distinguerci dall’informe massa, abbiamo deciso di darvi qualche consiglio su come evitare di stupire in negativo la vostra dolce metà ché, se trovare il regalo giusto può rivelarsi un’impresa, evitare di fare quello sbagliato può salvare il futuro di una relazione.

Ci danno qualche idea in proposito quelli del Flavorwire che partono dall’interessante assunto secondo il quale ogni libro regalato porta con sé un significato nascosto. Un po’ come i fiori, sì. Quindi, così come non vi salterebbe mai in mente di scegliere per l’innamorata un mazzo di rose gialle (tradimento!), ci sono alcune regole da seguire per non fare brutta figura in fatto di regali librosi. Regole che, a quanto pare, variano a seconda del tempo già trascorso assieme alla vostra dolce metà.

Per esempio:

se uscite insieme da più o meno tre settimane, evitate accuratamente di regalare il Kāma Sūtra (sì, può sembrare scontato per alcuni, eppure…) perché potrebbe suggerire, magari alle Valentine un po’ meno smaliziate, che nei vostri piani, ecco, non ci sono esattamente una casa col giardino, tre figli, un cane e un gatto. Che poi, magari, tutto questo non c’è nemmeno nei loro, di piani, ma state insieme da troppo poco per poter immaginare quale sarà la loro reazione.

Se, invece, uscite già da tre mesi, non regalate Il talento di mister Ripley (Patricia Highsmith). Siete in una fase delicata della vostra relazione, in cui la vostra ragazza/il vostro ragazzo sta iniziando a fidarsi di voi e a non vivere nel costante timore che siate dei serial killer (certo, a meno che nel frattempo non le/gli abbiate regalato American  Psycho). Non rovinate tutto proprio ora!

Può darsi, però, che non siate dei novellini e che la vostra relazione sia un po’ più duratura. Le cose iniziano a farsi davvero serie se uscite con la stessa persona da un anno a questa parte. E allora, in questo caso, cercate di non farle trovare accanto alla tradizionale scatola di cioccolatini una copia di Belli e dannati (F. Scott Fitzgerald). Ci sono due che si sposano, è vero, ma sappiamo tutti che non si tratta di una storia che definiremmo prettamente idilliaca.

Ancora. Se siete appena convolati a nozze, quelli del Flavorwire vi sconsigliano di regalare Revolutionary Road (Richard Yates). Per quanto possa essere uno splendido romanzo, infatti, descrive più o meno il peggior destino che una coppia di novelli sposi potrebbe desiderare.

E ora voi! Voi che conservate gelosamente la copia del Kāma Sūtra in fondo all’armadio da quando l’avete comprata tre settimane dopo aver iniziato a uscire insieme alla vostra bella Valentina, è giunto il vostro momento! Se avete raggiunto cinque anni di intensa felicità al fianco dell’anima gemella, potete tranquillamente osare.
Evitate come la peste, invece, La magia dell’ultima estate, di Richard Russo. Potreste far credere al vostro consorte che può disinnamorarsi di voi senza problemi e, probabilmente, non è questo il messaggio che vorreste fargli arrivare. O no?

Infine, ultimo ma non meno importante: cosa non regalare se volete rompere? Certo, la cosa migliore sarebbe fingere di essersi scordati della ricorrenza ma, se non avete intenzione di farvi fare una scenata proprio il giorno degli innamorati, un pensierino fatelo comunque purché non si tratti di Cime tempestose. Perché? Semplice: se la/il vostra/o futura/o ex è un tipo romantico, difficilmente coglierà il vero messaggio che vorreste trasmettere (i.e. tutti, in questo romanzo, vivrebbero meglio standosene per i fattacci loro). In compenso lo considererà un regalo tremendamente romantico e inizierà a pensare alla casa col giardino, i tre figli, il cane e il gatto.

Ecco qui.
Che ne dite? Ci hanno azzeccato, quelli del Flavor? Ci sono altri libri che non regalereste mai e poi mai alla vostra anima gemella?

Valentina Simoni

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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