Louis Vuitton inaugura un salone letterario in Boulevard Saint-Germain

Louis Vuitton ha inaugurato giovedì un salone letterario al 170 di Boulevard Saint-Germain, proprio tra il Café de Flore e Les Deux Magots, i due locali storici che nel dopoguerra divennero protagonisti della vita culturale parigina grazie alla presenza fissa di scrittori, filosofi e artisti come Sartre, Hemingway, de Beauvoir, Camus e Picasso.

Il progetto battezzato "L’Écriture est un Voyage", la scrittura è un viaggio, prevede un calendario di incontri quotidiani «nello spirito degli scambi appassionati che nel dopoguerra hanno infiammato le terraces dei caffè vicini». Tutte le conversazioni saranno su invito ma filmate e messe a disposizione su internet, il salone invece sarà aperto al pubblico tutti i giorni.

All'interno è stata allestita una biblioteca ideale a cura della giornalista Laura Adler, maîtresse de cérémonie, e una mostra permanente di Ed Ruscha con 51 tavole originali che illustrano il capolavoro di Kerouac, On the road.

L'iniziativa di Vuitton si inserisce in un dibattito più ampio che sta investendo da qualche anno la sorte del quartiere latino. A parere di molti infatti, il luogo mitico della vita intellettuale parigina si sta trasformando sempre più in un centro commerciale: molte librerie e gallerie d'arte hanno chiuso i battenti di fronte all'offensiva dei negozi di lusso delle grandi firme di moda, come la Divan, spodestata 10 anni fa da Christian Dior che però ha poi fatto marcia indietro.

Il salone letterario Vuitton sembra quindi voler riconsegnare Boulevard Saint-Germain al suo glorioso passato, almeno fino al 31 dicembre 2012, quando il progetto terminerà e l'attenzione si sposterà sulla prima boutique monomarca interamente dedicata agli articoli di cartoleria, al 6 di Place Saint-Germain-des-Prés.

 

 

 

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