Peter Mountford aiuta il traduttore pirata del suo romanzo

L'autore americano Peter Mountford ha scoperto per caso il traduttore pirata del suo libro, ma invece di fermarlo, lo ha rintracciato per offrire il suo aiuto.

Come ha spiegato in un articolo sul The Atlantic, Mountford non avrebbe mai scoperto il traduttore pirata se non fosse stato per un Google Alert impostato, come molti autori fanno, sul titolo del suo romanzo di debutto, A Young Man’s Guide to Late Capitalism., pubblicato nell'aprile del 2011.

A marzo 2012, dopo un anno di silenzio, Google alert segnala prima uno e poi decine e decine di messaggi su WordReference.com scritti da un utente di Mosca, tale Alexander III, che chiede di essere aiutato nella comprensione di alcuni passaggi del romanzo. I dubbi che esprime riguardano scelte linguistiche come il significato di "cucumber walls" in riferimento agli interni di un hotel boliviano «significa che i muri hanno la texture di un cetriolo, o forse si tratta di un motivo paisley?». Domande molto specifiche ma non sospette, anzi anche un po' lusinghiere per lo scrittore, che pensa di essere incappato in un lettore particolarmente interessato ma limitato da una scarsa conoscenza della lingua inglese.

Finchè Alexander III, rispondendo al commento di un altro utente che lo invita a godersi la lettura senza scendere troppo nei dettagli, afferma «vorrei ma lo sto traducendo per un editore, quindi devo essere sicuro».

Inizialmente Mountford si fa prendere dall'entusiasmo, poi si ricorda di non aver mai venduto i diritti e deduce si tratti di una versione pirata. Scoprirà poi che in Russia esiste un vastissimo mercato nero di eBook pirata, il 90% dei libri digitali sono scaricati illegalmente.

Vorrebbe mettersi subito in contatto ma ha paura che Alexander III si dilegui quindi si limita a seguirlo da lontano, diventa un voyeur, legge ogni commento e invece di cercare di fermarlo, magari con una denuncia, si scopre sempre più ammirato dalla capacità del traduttore pirata di entrare in sintonia con il suo romanzo, di arrivare all'anima della sua scrittura.

A luglio non si trattiene più e lo contatta privatamente presentandosi come l'autore di A Young Man’s Guide to Late Capitalism e qualificandosi come la persona migliore per aiutarlo nella traduzione. Due settimane dopo Alexander III risponde e inizia questa strana collaborazione.

«È da pazzi aiutare qualcuno che ha rubato il mio lavoro, lo so, ma non ho resistito. Non so ancora per chi lui stia lavorando, i diritti del mio romanzo non sono ancora stati venduti in Russia. Nonostante questo vorrei poter capire la sua traduzione, desidererei poter leggere il libro che lui ha letto».

Viviana Lisanti

4 Commenti
  1. Tra l’altro, la pirateria letteraria proliferava anche prima degli ebook. La gente scaricava i file e li stampava in A4 (scomodo, ma i russi sono abituati ad arrangiarsi).