Pharrell Williams pubblica un “social book”

(photocredit: tonedeaf.com)

Pharrell Williams c'è sempre. Sarà forse una decina d'anni che Pharrell Williams c'è sempre. In almeno quattro delle cinque canzoni che ogni anno monopolizzano sistematicamente radio, televisioni e YouTube, prima o dopo quel "feat." lui c'è sempre. E non invecchia, pare, né sbaglia una canzone. Ormai è una presenza costante, rassicurante. Se non ci fosse mi preoccuperei, davvero. Perciò anche ora che ha sconfinato in territori fuori dalla sua zona competenza, pubblicando un "social book", non l'ho percepita come invadenza. È ubiquità, casomai.

Che Pharrell Williams pubblichi anche libri, non so voi, ma a me non fa strano. Del resto, c'è qualcosa a cui dovrebbe/potrebbe non collaborare? L'idea in questione però è molto curiosa. Inspiration, questo il titolo del libro, viene definito «il primo social book della storia». Forse non ho fatto ricerche abbastanza approfondite, o forse sono meno aggiornato di quanto creda, fatto sta che non mi vengono in mente precedenti diretti. Scritture collettive, libri scritti su Twitter dagli utenti e tante altre belle cose, ma un libro scritto e poi bucherellato qua e là da parole cancellate che devono indovinare i lettori per arrivare alla pubblicazione è una cosa da Se una notte d'inverno un viaggiatore

Nasce tutto da una collaborazione con Tipp-Ex, la marca di correttori del gruppo Bic. L'idea, infatti, è macchinosa: Pharrell scrive un libro in cui racconta la propria vita, ma i lettori tentano di rubarlo non appena viene pubblicato. Un orso (sì, un orso), dunque, ricorre al bianchetto per cancellare un bel po' di parole e proteggere il testo. Ecco qui il gioco. Per vedere il libro pubblicato bisogna entrare nella capanna dell'orso e del cacciatore e cercare le parole cancellate. Saranno gli utenti a completare il libro. Solo quando tutte le parole nascoste verranno scovate, Inspiration verrà stampato e pubblicato. Non pensate che tutta questa faccenda sia solo un modo perverso per rompere le scatole alla gente. I proventi del social book saranno devoluti a «un'organizzazione che supporta i bambini meno fortunati nella speranza di aiutarli a "riscrivere" la propria vita». Chi volesse unirsi al gioco può andare sul sito, dove il libro cancellato è disponibile in cinque lingue, tra cui l'italiano. Sì, è una cosa strana, e come al solito non si riesce a soppesare con precisione il contributo di Pharrell. Determinante o semplice spalla? Mente o soltanto nome da sfoggiare come supporto? In ogni caso, l'idea non mi dispiace, anche se continuo a non capire da dove sia saltato fuori l'orso. 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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