Premio Strega 2012: ecco i cinque magici finalisti

Nei confronti dello Strega i sentimenti sono sempre discordanti. Per i librai la sua assegnazione arriva spesso come una boccata d'ossigeno, con i Nesi e Pennacchi di turno che mandano avanti la baracca. Poi ci sono i lettori che borbottano per una manifestazione che ogni anno si dice rinnovata ma in cui alla fine vincono sempre loro. Amato e odiato, celebrato e bistrattato, ma in un modo nell'altro sempre sotto i riflettori. Così anche quest'anno c'è stata discreta attesa per apprendere chi sarebbero stati i cinque finalisti, scelti ieri sera alla Fondazione Bellonci a Roma, che il 5 luglio si sfideranno al ninfeo di Villa Giulia per decidere chi potrà scolarsi la celebre bottiglia, sotto l'occhio vigile del vincitore uscente Edoardo Nesi, quest'anno presidente del seggio.

Sbaragliata la concorrenza, i membri della cinquina finale dello Strega 2012 sono: Emanuele Trevi (Qualcosa di scritto, 92 voti); Gianrico Carofiglio (Il silenzio dell'onda, 70 voti); Alessandro Piperno (Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi, 68 voti); Marcello Fois (Nel tempo di mezzo, 64 voti); Lorenza Ghinelli (La colpa, 38 voti). Abbiamo quindi rispettivamente Ponte alle Grazie, Rizzoli, Mondadori, Newton Compton ed Einaudi, con qualche novità rispetto alla cinquina dell'anno scorso (Bompiani, Einaudi, Guanda, Mondadori, nottetempo). Un po' di sorpresa anche per il podio di Trevi, che supera i favoriti Carofiglio e Piperno, pronti a fare affidamento sui voti raddoppiati dei "lettori forti", passati da trenta a sessanta in aggiunta ai quattrocento degli "amici della domenica". 

Trevi ci prova raccontando una storia stuzzicante, immaginando un incontro tutto particolare con Pier Paolo Pasolini, mentre Carofiglio terrà botta con la storia tormentata di un ex-agente sotto copertura che rivive la propria infanzia nello studio di uno psichiatra, seguito da Piperno che immagina la storia di due inseparabili fratelli con vite assai diverse, pronte a incrociarsi attorno a un oscuro segreto. Storie di emozioni private che allontanano lo Strega dalle narrazioni più civilmente impegnate dei Canale MussoliniStoria della mia gente, fatta forse eccezione per l'enaudiano Fois che ripropone un'epopea all'italiana in una Sardegna del secondo Dopoguerra. Squillino dunque le trombe e si preparino gli sfidanti, per una battaglia anche quest'anno destinata a far scintillare le armi dei titani del libro, già pronti a fasciare il proprio campione col vessillo del liquore più famoso e magico d'Italia, capace di trasformare con faziesco prodigio il fortunato che se ne abbevera nel prossimo best-seller estivo.

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

3 Commenti
  1. Da concittadina di Carofiglio faccio il tifo per…la Ghinelli. E non per solidarietà femminile. Il suo romanzo è davvero bello 🙂