Progetto Read: leggere ai cani se si legge da cani

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Innumerevoli sono gli scrittori, tra passato e presente, cinofili nonché amanti del quadrupede più famoso e stimato: dalla solitaria Emily Dickinson a Mark Twain, fino ad arrivare ai giorni nostri con Daniel Pennac. E chi di loro non avrebbe apprezzato – o apprezzerebbe – di sedersi comodamente in poltrona e declamare racconti e poesie, con, ai piedi, il loro migliore amico attentamente in ascolto?

Questo è ciò che sanno fare i Read Dogs, veri e propri cani da lettura: in seguito ad un training di circa cinque mesi, essi divengono in grado di incoraggiare i più piccoli a leggere ad alta voce. Come? Semplicemente ascoltando e, di tanto in tanto, interagendo col lettore con cenni del capo o alzando un orecchio. Quel che è sicuro, è che rimarranno tutto il tempo al cospetto del bambino, senza andarsene zampettando alla ricerca di qualcosa di maggiormente interessante.

L’ attività di lettura a voce alta è spesso considerata estremamente difficile dai bambini, che temono il giudizio degli insegnanti e le prese in giro degli amici. Grazie ai Read Dogs, essi possono leggere liberamente, rafforzando la stima ed impratichendosi quasi senza rendersene conto. Il progetto, nato in America, si chiama proprio R.E.A.D. (Reading Education Assistance Dog), ed è stato recentemente adottato in una scuola primaria di Oakhill, nello Staffordshire in Inghilterra.

I risultati finora riscontrati sono estremamente positivi, e tale sistema parrebbe essere estremamente adatto anche per coloro che soffrono di disturbi quali dislessia, balbuzie o altri tipi di handicap. Ennesima riprova del fatto che spesso è più facile farsi dare una mano proprio da chi la mano non l’ha.

Silvia Dell'Amore

 

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

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