Rowling-Galbraith annuncia il terzo romanzo della serie di Strike

Sembra proprio decisa a lasciarsi alle spalle cappelli parlanti e pozioni polisucco la scrittrice più amata dalle ultime generazioni – e non solo –  di lettori J. K. Rowling.
Lo dimostra l’annuncio risalente a qualche giorno fa dell’uscita prevista per il prossimo 22 ottobre di Career of Evil, terzo tassello di quella che può essere ormai considerata come la serie dell’investigatore privato Cormoran Strike e della sua fidata assistente Robin Ellacott.
La firma è sempre quella di Robert Galbraith, nonostante la vera identità celata dietro questo pseudonimo fosse stata già rivelata dal Sunday Times, previo accordo con gli avvocati, ai tempi del presunto esordio The Cuckoo’s Calling (Il canto del cuculo, Salani), che aveva visto per la prima volta la coppia sulla scena del crimine.

E c’è da dire che, ancora lungi dall’eguagliare il ragazzo con la cicatrice suo predecessore, il personaggio controverso di Strike, ex militare in Afghanistan dove ha perso una gamba e continuamente alle prese con disagi fisici e psichici, può già contare su un’ampia e appassionata fetta di pubblico se i dettagli rivelati dalla Rowling-Galbraith su twitter la scorsa settimana, che comprendono niente meno che la copertina del romanzo, sono stati sufficienti a scatenare il boom di prevendite su Amazon.co.uk.

In Career of Evil, che segue il già citato The Cuckoos’s Calling del 2013 e il successivo The Silkworm (Il baco da seta, Salani) del 2014, la vicenda ha inizio con Robin che riceve un pacco misterioso contenente la gamba mozzata di una donna. Contro la pista erronea seguita dalla polizia, Strike ha bene in mente quattro sospetti provenienti dal suo passato che potrebbero essere responsabili dell’accaduto, poiché sa che ognuno di loro "è capace di un’indicibile brutalità". E così la coppia decide di prendere la situazione in mano. 

L'editore Sphere ha definito il romanzo «la storia avvincente di un uomo e una donna a un bivio»Career of Evil si presenta quindi come una nuova prova della volontà della Rowling di rimettersi in ballo come scrittrice, proseguendo una carriera da giallista lontana – almeno agli esordi – dai riflettori e dalle aspettative del pubblico, per confrontarsi con nuovi feedback.

Com’era prevedibile data la fama del soggetto in questione e gli interessi in ballo, il mistero ha avuto vita breve, con grande rimpianto dell’autrice che avrebbe voluto protrarre più a lungo quella che continua a considerare un’esperienza fantastica. 

Quel che è certo è che, valutando le reazioni del pubblico, Strike e Ellacott sono riusciti comunque a conquistare il cuore dei rowlinghiani (per non dire potteriani), aggiungendo una tacca in più al già impareggiabile successo della mamma del maghetto.

Oriana Mascali

Abusa come se non ci fosse un domani dell'espressione "come se non ci fosse un domani". Specializzata in letteratura francese per aver scoperto troppo tardi gli americani, ha una sola certezza nella vita: avrebbe voluto essere Francis Scott Fitzgerald, ma non lo è. Peccato. Comunque le sarebbe andata più che bene anche Sylvia Plath.

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