Scarlett Johansson non vuole essere nominata nei romanzi

(photocredit: chili-tv)

 

Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale. Autori ed editori mettono sempre le mani avanti, ma qualche volta non è così facile cavarsela. Ne sanno qualcosa lo scrittore Grégoire Delacourt e la casa editrice JC Lattès, colpevoli di aver l'uno scritto e l'altra pubblicato un romanzo intitolato La première chose qu'on regarde. Dove hanno sbagliato? Semplice, hanno nominato Scarlett Johansson.

L'attrice, infatti, ha sporto denuncia e ha chiesto un risarcimento per "violazione e sfruttamento flaudolento del diritto di personalità". A marzo Delacourt, noto sforna-bestseller d'Oltralpe, pubblica un romanzo dove si racconta di un meccanico della Francia settentrionale che, un giorno, sente suonare il campanello e si ritrova faccia a faccia con Scarlett Johansson. Cioè, lui crede che la donna sia Scarlett Johansson, ma in realtà non lo è affatto. È Jeanine Foucaprez, la sua sosia. Be', alla vera Johansson questa citazione non è piaciuta proprio per niente e ha intavolato una battaglia legale per impedire la traduzione del romanzo e anche un suo eventuale adattamento cinematografico. Delacourt si è detto molto dispiaciuto, perché il suo voleva essere nient'altro che «un omaggio», inoltre sospetta che la diretta interessata non abbia nemmeno letto La première chose qu'on regarde. Nonostante la reazione negativa, non rinuncia alla battuta sul Figaro: «Speravo mi inviasse fiori, perché questo libro è, in un certo senso, una dichiarazione d'amore.»

Delacourt non è nuovo a queste dichiarazioni, però. Nei suoi romanzi, infatti, compaiono anche i sosia di Ryan Gosling e Gene Hackman, ma lui si giustifica dicendo che queste celebrità, a causa dei media, fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, di un immaginario collettivo che fa parte della nostra epoca e a cui gli scrittori sono liberi attingere. E dire che in molti sognerebbero di vedere il proprio nome consegnato all'eternità dalle pagine di un libro, ma evidentemente Scarlett Johansson ha già racimolato la sua dose di eternità e non vuole che qualcuno provi a fare altrettanto sfruttando il suo nome. È la diva che fa la diva o è lo scrittore che cerca una scorciatoia per il successo? 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

6 Commenti
  1. pur di incontrare Scarlett mi farei querelare volentieri. Vabbè io sono un suo ammiratore ma stavolta ha un po’ esagerato

  2. A pagina 128 di Resistere non serve a niente, di Walter Siti, è citata l’innominabile. Walter Siti vinci lo Strega per noi!