Scuola Holden: storie contro la corruzione

Riparte il futuro nasce il 6 gennaio 2013 come campagna contro la corruzione, promossa da Libera e Gruppo Abele: apartitica, trasversale, il suo obiettivo sul lungo periodo è quello di far raggiungere l'Italia agli standard in materia di trasparenza e anticorruzione è, tenetevi forti, «far radicare in Italia una forte cultura dell'integrità». La Scuola Holden la conoscete quasi sicuramente: è la scuola di scrittura (e ormai molto altro) fondata da Baricco a Torino nel 1994.

Bene, direte voi.Cosa c'entrano l'una con l'altra? C'entrano, c'entrano. Da questa coppia inusuale ma non troppo, è nato un progetto narrativo crossmediale molto forte: raccontare le storie delle vittime e di chi si è opposto alla corruzione nel nostro paese. Gli autori davanti alla tastiera sono i quattro vincitori della borsa di studio per il terzo anno della nuova scuola Holden: Domitilla Pirro, Paolo Ferro, Enrico Rama e Francesco Gallo. Sul sito di Riparte il Futuro saranno pubblicate quotidianamente le tappe di esplorazione degli autori nel mondo oscuro della corruzione ma per gli 8 racconti veri e propri bisognerà aspettare la primavera, quando verranno pubblicati in versione unicamente cartacea. Ciliegina finale: l'introduzione sarà firmata da Carlo Lucarelli.

Il progetto è partito ufficialmente il 5 febbraio, giusto giusto due giorni dopo la diffusione del primo rapporto sulla corruzione nell'Unione Europea: sulla corretta valutazione della corruzione in Italia aleggia qualche dubbio (va bene che siamo la barzelletta mondiale, ma non esageriamo) comunque resta il fatto che siamo 69° al mondo per livello di corruzione. Non si può cambiare il mondo (solo) con un libro, ma per uscire dall'impasse bisogna pur cominciare da qualche parte. Non per forza solo nelle aule del Parlamento: da questa utopia è partito questo progetto a metà tra il giornalismo e la narrativa, che cerca di far luce su un fenomeno che troppo spesso passa sotto silenzio.

La corruzione è ovunque, da Nord a Sud, e i suoi tentacoli arrivano negli ambiti più disparai: la sanità, il mondo dello sport, l'edilizia, gli appalti pubblici..dobbiamo continuare? Preparatevi a una buona dose di indignazione e di ammirazione, per chi ha avuto il coraggio di dire "No, non ci sto". Unico neo, forse, la scelta di pubblicare l'antologia solo su carta: la presenza anche in formato ebook potrebbe, perchè no, aumentare il bacino di lettori e in una campagna rischiare di perdere lettori è un vero peccato. 

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