Sesso? Le donne lo scrivono meglio

Praticamente sono più "sincere". In occasione del Telegraph Hay Festival, Martin Amis è intervenuto su un tema sempre molto intrigante, ma quasi mai trattato con la giusta attenzione e con il giusto livello critico. L'autore di Money ha infatti accennato a come gli scrittori parlano di sesso nei propri libri, decretando una maggiore dimestichezza da parte delle donne. La forza delle autrici starebe nella loro capacità di descrivere e delineare con molta sincerità le scene di sesso, dove gli uomini invece sembrano ottenere risultati meno convincenti.

Questa difficoltà dipenderebbe, secondo Amis, da un senso di onnipotenza che pervade gli uomini nel momento della scrittura, facendogli perdere di vista le proprie esperienze personali, compresi i fiaschi e le prestazioni meno felici. Ne derivano, perciò, scene di sesso meno credibili rispetto a quelle descritte dalle donne. Questione di maggiore sensibilità ma anche di maggiore aderenza alla realtà, quindi, che le porta a tratteggiare situazioni più plausibili e quindi più accattivanti proprio perché svincolate da questa specie di ansia da prestazione creativa che induce gli uomini a esagerare, dando forma a un sesso che sa solo di carta stampata.

E dire che Martin Amis era stato accusato di misoginia, mangiato vivo dalle femministe quando aveva parlato dei lati negativi della rivoluzione sessuale e dei poteri eccessivi ottenuti dalle donne. Parlando di letteratura, invece, ecco che lo scrittore non fa una piega e sancisce la maestria delle donne nello scrivere di sesso, buggerando i colleghi più impacciati. Gli uomini, quindi, sono destinati a mettersi l'anima in pace e tenere preferibilmente la penna lontana da lenzuola, corpi avvinghiati e momenti di accesa passione? 

 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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