Trenta inediti di Truman Capote, scrittore ragazzino

ll 25 agosto di quest’anno è ricorso il trentesimo anniversario della morte di Truman Capote, scrittore, giornalista e icona americana (nonché nostro Godfather) considerato l’inventore del New Journalism negli anni ’60 e ’70.
È di ieri la notizia che una trentina di testi inediti dell’autore di A sangue freddo sono stati scoperti quest’estate dalla giornalista Anuschka Roshani e da Peter Haag, proprietario dell’editore tedesco di Capote Kein & Aber, durante una ricerca alla New York Public Library, dove gli scritti giovanili di Capote erano sfuggiti all'attenzione degli studiosi, tanto da non essere neppure citati nelle sue bibliografie. 

Si tratterebbe, dicevamo, di una trentina di testi, alcuni comparsi sui giornali scolastici, altri mai pubblicati, tutti composti in giovanissima età, tra il 1935 e il 1943, quando Capote era uno studente che sognava di diventare scrittore. Nonostante la giovane età, dimostrerebbero un talento incredibilmente precoce. Secondo quanto dichiarato al Guardian  da Gerald Clarke, autore di quella biografia, Capote (1988), che è diventata un film con l’interpretazione che è valsa l’Oscar a Philip Seymour Hoffman, i racconti non hanno la maturità delle short stories che lo avrebbero reso famoso pochi anni dopo sulle pagine di Harper’s Bazaar e del New Yorker, ma mostrano come già a quindici anni Capote avesse una certa destrezza nell’arte di creare suspense e tratteggiare personaggi ben definiti.

I primi quattro racconti sono usciti giovedì sul settimanale tedesco Zeit Magazin e il primo a pubblicare gli inediti sarà Kein & Aber in tedesco, mentre per Random House uscirà una raccolta di 17 short stories nel corso del 2015.
Le indiscrezioni finora riguardano la trama di tre racconti; Miss Belle Rankin, apparso per la prima volta sul magazine scolastico The Green Witch nel 1941, è la storia di una signora sola e attempata del profondo sud che viene presa di mira dai suoi compaesani. Il secondo, Saturday Night, è narrato dal punto di vista di un uomo di colore che, durante una serata in un jazz club, "soffia" la fidanzata di un altro. Alcune hanno una componente autobiografia, come il racconto This one is for Jamie, che narra la storia di un ragazzino che, ignorato dai genitori – quelli di Capote divorziarono quando aveva quattro anni e lo scrittore ha sempre descritto la sua infanzia come difficile e solitaria – instaura un’amicizia con la mamma di un bambino malato.

Impossibile, davanti al ritrovamento di questi testi adolescenziali, non pensare all’immagine di enfant prodige che Capote amava dare di se stesso: scrittore e lettore autodidatta e precocissimo, giurava di aver iniziato a scrivere narrativa a undici anni e di aver saputo da quando ne aveva quindici che nella vita sarebbe stato uno scrittore. 

 

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

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