Bookatini olimpici

Le Olimpiadi di Londra hanno ormai raggiunto e superato il giro di boa. Perciò, dopo avervi presentato commentatori sportivi di tutto rispetto, abbiamo deciso di prepararvi un bel piatto di bookatini a tema olimpico per tenervi compagnia durante l'ultima settimana di giochi. Anche perché, diciamoci la verità, parlare di pausa pranzo il 6 agosto sarebbe stato alquanto ridicolo…

  • Iniziamo con una chicca: lo sapevate che fino al 1952 le Olimpiadi comprendevano la  categoria «letteratura»? Proprio così. Faceva parte (insieme a musica, scultura, architettura e pittura) delle cosiddette art competitions, fortemente volute dal fondatore dei moderni Giochi Olimpici Pierre de Coubertin. Queste competizioni, abbandonate nel 1954, sono state sostituite, a partire dal '56, dall'Olympic cultural programme. (via Wikipedia
  • Del Poetry Parnassus, il più grande festival di poesia mai organizzato nel Regno Unito, vi avevamo già parlato; ebbene, ora vi segnaliamo che è disponibile la mappa interattiva che mostra le poesie scelte per rappresentare ogni nazione partecipante ai giochi di Londra. Buona lettura! (via The Guardian)
  • Se invece appartenete alla categoria dei detrattori delle Olimpiadi e proprio non riuscite a capire tutto 'sto interesse per nuoto, canottaggio & co., sappiate che non siete soli, anzi, avete un più che illustre predecessore: nientemeno che William Shakespeare. Pare infatti che il Bardo – nonostante abbia avuto, a sua insaputa, of course, un ruolo fondamentale nella riuscita di Londra 2012 – proprio non sopportasse lo sport e che non perdesse occasione per dirne peste e corna. Vi sembra poco plausibile? Leggere per credere! (via The Guardian)
  • E per finire, vi proponiamo un bel quiz a tema olimpico-letterario. Siamo ad agosto, in fin dei conti. (via The Guardian)

Alessandra Ribolini

Traduttrice e teacher, ma soprattutto wannabe finta bionda senza averne l'aria

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