Libri antichi: odore di magia, polvere e mistero? No, di Etilbenzene.

Avete presente quando, il lunedì mattina, vi svegliate felici, riposati e con l'irrefrenabile voglia di sorridere al mondo?
Nemmeno noi.
Per questo, ogni settimana, su Finzioni spacciamo notiziole acculturatemanontroppo: per non prendere troppo sul serio il lunedì e resistere fino alla pausa pranzo.

Ma non indugiamo oltre e apriamo le danze:

– avete partecipato alla Giornata Mondiale della Poesia? Per l'occasione, in moltissimi locali europei, americani e australiani, sabato 21 marzo il caffè non si pagava con denaro contante, ma a suon di poesie. (via The Guardian)

– Se il vostro sogno nel cassetto è aprire una bella libreria, date un'occhiata a questi consigli su come allestire la vetrina perfetta. Perché un libro non si giudica dalla copertina, ma anche l'occhio vuole la sua parte. (via Giornale della Libreria)

– Uno dei libri più belli mai scritti in lingua italiana è Le città invisibili, di Calvino. C'è un Tumblr che è dedicato proprio a rendere "visibili" queste città. Ve lo raccomandano quelli de Linkiesta e non possiamo che raccomandarvelo anche noi. (via Linkiesta)

– E per finire, c'è una cosa di cui ogni bookaholic che si rispetti non può proprio fare a meno: l'odore dei libri. Avete presente quel profumo di magia mista a polvere e mistero tipico dei libri più antichi? Si chiama Etilbenzene.
Sì, è vero, detta così tutta la suddetta magia va a farsi friggere, ma date comunque un'occhiata all'infografica qui sotto.

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Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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