Amazon tenta di sedurre gli autori di Hachette

Anche se in questo caso il termine adatto sarebbe forse "circuire".

Amazon, infatti, nel probabile tentativo di allisciarsi la furiosa rivale del momento, Hachette, ha fatto a quest'ultima la classica"offerta che non potrà rifiutare": per ogni eBook venduto, un compenso pari al 100% netto agli autori.

Evidentemente, almeno in questo caso non è passata in sordina la difficoltà causata agli autori dall'ennesima bisticciata tra colossi.

Così si legge nella lettera che David Naggar, vice presidente di Kindle Content, ha fatto recapitare ad alcuni autori ed agenti letterari di Hachette, nonché al presidente della US Authors Guild Roxana Robinson:

For as long as this dispute lasts, Hachette authors would get 100% of the sales price of every Hachette e-book we sell. Both Amazon and Hachette would forego all revenue and profit from the sale of every e-book until an agreement is reached.

Per tutta la durata della contesa, gli autori di Hachette riceveranno un compenso pari al 100% del prezzo di vendita di ogni eBook Hachette che venderemo. Sia Amazon che Hachette rinunceranno a tutte le entrate e i profitti ricavati dalla vendita di ogni eBook fino al raggiungimento di un accordo.

Per tutta risposta, Hachette ha invitato Amazon a «revocare le sanzioni che questa ha unilateralmente imposto», aggiungendo:

We will continue to negotiate in good faith and with the hope of a swift conclusion. We believe that the best outcome for the writers we publish is a contract with Amazon that brings genuine marketing benefits and whose terms allow Hachette to continue to invest in writers, marketing, and innovation.  We look forward to resolving this dispute soon and to the benefit of the writers who have trusted their books to us.

Continueremo a negoziare in buona fede e con la speranza di una rapida conclusione. Crediamo che il miglior risultato per gli scrittori che pubblichiamo sia un accordo con Amazon che porti reali vantaggi in termini di marketing, e le cui condizioni permettano ad Hachette di continuare ad investire nei suoi scrittori, nel marketing e nell'innovazione. Saremo lieti di risolvere la controversia quanto prima e a beneficio degli scrittori che hanno riposto in noi i loro libri e la loro fiducia.

Per il capriccio di quelli che per Amazon non sono che pochi spiccioli, ma che per un autore possono costituire la sostanziale differenza tra il pagamento di una bolletta o un mese a cintura strettissima; per quel prestigio che può costare ad Hachette il fallimento; o forse per qualcosa di più effimero ancora, l'onore di chi deve dimostrare di essere il Maschio Alfa. Per una di queste ragioni, o forse per nessuna di queste, Amazon va avanti come un treno in corsa e si beffa degli autori gettando loro spiccioli, un contentino per sedare gli animi.

Perché è chiaro che la disputa ufficiale è solo la punta dell'iceberg di un discorso molto più complesso, dissertazione che ha spesso il titolo La legge della giungla. Peccato che la giungla in questione non sia regolata da equilibri naturali che bilancino la coesistenza degli astanti.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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