Facebook Edizioni

Facebook ci ha presi nella rete, non neghiamolo. Tra gruppi, mail, pagine, foto, video, questo social network è diventanto un innegabile punto di riferimento. E pensate se da domani iniziassero anche a pubblicare libri.

Facebook, infatti, ha recentemente acquistato la casa editrice Push Pop Press, una promettente azienda di cui avevamo già parlato qualche tempo fa qui su Finzioni. Il nome Push Pop Press fece in giro del web qualche mese fa, quando pubblicò l’eBook “Our Choice”, firmato dal premio nobel Al Gore. 

Quello che ora ci si chiede é: quali sono i progetti di Facebook? L’acquisto di una casa editrice di questo tipo può forse significare una futura discesa in campo editoriale dell’azienda? 
Per il momento, Zuckerberg e gli stessi fondatori della casa editrice assicurano di no. Nessuna intenzione di iniziare a produrre e-book in senso stretto, piuttosto un vivo interesse per quello che la Push Pop Press potrà sviluppare partendo da una piattaforma potente come Facebook.
 
Del resto, il Facebook nasce come estensione di un libro (il famoso annuario delle scuole americane, quello con le foto quasi di profilo che ti si ritorcono contro se diventi famoso).
E il concetto dev’essere ben chiaro anche ai fondatori di Push Pop Press, che sul loro sito scrivono: “Now we're taking our publishing technology and everything we've learned and are setting off to help design the world's largest book, Facebook.”  Il maggior libro del mondo, appunto. La nuova alleanza servirà quindi soprattutto ad amplificare e migliorare l’esperienza di condivisione dei contenuti rendendo Facebook un posto sempre più attraente per gli utenti, una piattaforma su cui riversare tutti gli aspetti sociali della nostra vita e che ci aiuti a renderli più belli e più interessanti agli occhi altrui. Accontentando, così, le nostre moderne ansie da condivisione. 
 
Insomma, proprio ora che la concorrenza si fa serrata (vedi l'arrivo di Google+, ad esempio) Facebook affila i coltelli e lo fa interpellando il personale di una moderna casa editrice. Perché sono loro quelli che sanno lavorare coi testi, renderli vivi, appettibili, adatti a un certo pubblico. D'altronde non è questo quello che fanno da sempre gli editori? 
 

Margherita Caramatti

Conosciuta anche come Maggie. E' nata con la passione per i libri e cresciuta con quella della tecnologia e del uéb, oggi cerca di unire le due cose e farne una professione.

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