HarperCollins firma un accordo: tutto chiacchiere e distintivo

Tutto il casino che HarperCollins ha sollevato durante l'ultimo mese si è rivelato essere solo chiacchiere e distintivo: l'editore ha infine firmato un accordo con Amazon. Naso storto e amaro in bocca, dunque, per tutti gli editori che avevano sperato ci fosse qualcuno dotato di gambe abbastanza solide da resistere alle pressioni del colosso.

Non sono stati rivelati dettagli in merito al famigerato accordo, ma la vicenda è ormai nota ai più: HarperCollins si era rifiutata di rinnovare il contratto in scadenza con Amazon la quale, da parte sua, aveva offerto "lo stesso contratto" proposto agli altri editori delle Big Five — questo derivante, per forza di cose, dal precedente dramma sull'agency pricing, per la quale Apple e le Big Five erano state condannate dal Dipartimento di Giustizia, uscendo dall'aula parecchio alleggerite. La settimana scorsa, poi, HarperCollins ha annunciato a tutti i propri rivenditori che, con effetto praticamente immediato, avrebbe stabilito autonomamente il prezzo di vendita dei propri eBook. Pochi giorni fa, poi, l'editore ha annunciato la propria espansione in diversi nuovi Paesi: Giappone, Paesi Bassi, la penisola scandinava e l'Est Europa.

Tutto faceva pensare a uno scacco matto, e invece no, HarperCollins ha firmato con Amazon non più di qualche giorno fa. Pensavo fosse amore e invece era un calesse.

A noi poveri sciocchi, quindi, che avevamo pensato ad una mossa audace da parte di un editore stanco ma abbastanza forte da alzare la testa, una pacchetta sulle spalle. E non dovrebbe neppure incuriosirci il fatto che i dettagli del nuovo contratto non siano stati resi noti: è automatico pensare ad una lunga coda di paglia, in queste circostanze. Il ritorno all'agency pricing era solo un'esca per strappare un nuovo contratto ad Amazon? O quest'ultima ha fatto all'editore l'ormai proverbiale offerta che non poteva rifiutare?

Comunque siano andate le cose, meglio per noi voltare pagina e non alzare gli occhi dai nostri eBook. Forse le cose non cambieranno oggi, forse non cambieranno mai, e magari è anche giusto così.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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