I bambini sono il futuro!

Se per un attimo dovessimo – solo per ipotesi – parlare di investimenti e dessimo uno sguardo all'economia del nostro Paese per capirne qualcosa, allora non ne capiremmo nulla e rimarremmo tutti al verde e senza lavoro. Ah no, aspettate un momento…

Io sono una delle prime che è al verde e senza lavoro, e di investimenti non ne capisco nulla (all'università accettai volentieri un 21 in economia, al secondo tentativo), ma posso comunque avere delle opinioni. Benissimo, la mia opinione è che, al di là della definizione da dizionario che si può attribuire al lemma, un investimento è spendere qualcosa oggi per trarne guadagno domani. Questo, almeno, è quello che ho avuto modo di intendere. E se quel che ho inteso corrisponde a verità, allora l'investimento migliore, a rigor di logica, è quello fatto sui bambini, sull'educazione.

Leggevo l'altro giorno, qui, che l'Italia sta sbagliando i propri investimenti nell'editoria digitale scolastica, perchè si sta tentando di dotare alcune scuole di device di ultima generazione quando sarebbe più opportuno iniziare da proiettori e semplici computer. O, ad esempio, nell'investire sulla ricerca e l'istruzione tramite anche progetti atti a creare reti comunicative distrettuali. Ad esempio.

All'estero la situazione è tutt'altro che analoga. Abbiamo parlato più volte degli investimenti dell'editoria digitale nella scuola e nell'istruzione, dunque non è sorprendente apprendere dai dati che il Regno Unito, ad esempio, ha già dotato di LIM (lavagne interattive multimediali) l'80% delle scuole. Sono comunque dati che ai nostri occhi potrebbero apparire incredibili, come incredibili sono gli investimenti in atto nel resto del mondo sulla letteratura ricreativa digitale per bambini.

Alcuni esempi. Scholastic (il più grande editore e distributore di libri per bambini al mondo) di recente ha aggiunto a Storia, la propria app e catalogo eBook online, nomi di editori come Little, Brown Book for Young Readers e HarperCollins Children's Book, che si aggiungono ad Arcturus e ad altri editori con nomi di importanza affatto trascurabile. Leap Frog s'è accordata con la Disney per distribuirne gli eBook interattivi. Amazon, Barnes&Noble e Sony hanno tutti un prorio catalogo digitale dedicato ai bambini.

Altri esempi di investimenti? Altri esempi. Bookboard, che fornisce app per bambini per iPad e device di lettura, ha annunciato lo scorso 21 Marzo l'uscita al pubblico della propria piattaforma commerciale: con un abbonamento da $4,99 al mese l'offerta è di una vasta libreria di ogni tipo di eBook, dai più semplici libricini di figure e lettere dell'alfabeto – per chi deve ancora cominciare ma diamogli tempo – a qualcosa di più impegnativo, come fiction per ragazzi vera e propria. Bookboard ha anche stretto un accordo con Peachtree Publishers ed Open Road Integrated Media, sempre per assicurare ai piccoli lettori una scelta maggiore.

Ma se non dovesse bastare, non mancano le iniziative indipendenti da parte di singoli autori: Babette Cole (autrice di libri per bambini come Princess Smartypants o Dr Dog) ha avviato una sua impresa editoriale digitale per bambini: Inky Sprat. Al momento sono state pubblicate le storie dell'autrice in formato leggibile da iPad – per rendere attuabile anche la visualizzazione delle illustrazioni.

Spinta forse dalla mia ignoranza in fatto di economia ma forse più dalla mia disoccupazione, mi sento di ribadire la mia approvazione verso questo tipo di investimenti: sui bambini, sull'educazione e dunque sul futuro.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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