Solo eBook, alla Florida Polytechnic University

Photocredit: Florida Polytechnic University

Non più di qualche giorno fa è stata diffusa una notizia molto interessante: è stata inaugurata la Florida Polytechnic University, un istituto per studi scientifici e matematici di alto livello nel quale la biblioteca è interamente digitale.

Il primo trimestre sarà inaugurato proprio questo settembre, mettendo a disposizione della classe di 500 studenti bel 135.000 eBook. Sarebbe più corretto dire, però, che i titoli a  disposizione sono 135.000: le copie disponibili per ogni titolo, ovviamente, sono illimitate. Che non è un vantaggio da poco.

Non è che esiste una biblioteca, e questa mette a disposizione anche eBook, no no: stiamo proprio parlando del fatto che la biblioteca principale del politecnico non contiene proprio libri cartacei. Il motivo di una simile scelta, che ai nostri italici sensi pare quasi il risvolto fantascientifico di un bel film, lo spiega Kathryn Miller, la bibliotecaria del politecnico:

We have access to print books through the state university system’s interlibrary loan program. However, we strongly encourage our students to read and work with information digitally.

Abbiamo accesso a libri stampati tramite il programma prestiti interlibrario del sistema universitario statale. Tuttavia, incoraggiamo con veemenza i nostri studenti a leggere e lavorare su informazionoi digitali.

«Aah, quindi i libri ci sono!» Sì, beh, immaginare uno scenario esclusivamente tecnologico è stato bello per un attimo, ma la realtà è che il buon vecchio libro stampato lo si trova senza problemi, se lo si cerca. È anche vero, però, quel che dice Kathryn la bibliotecaria, cioè che per una generazione che si prepara a lavorare con la tecnologia e l'innovazione, una preparazione adeguata passa sicuramente per altrettanta tecnologia.

E in risposta a tutti quegli studi secondo i quali leggere su digitale non attiva a sufficienza i centri della memoria (leggi qui), possiamo solo rispondere con un'osservazione personale (che vale per me ma probabilmente per molti altri): io, ad esempio, ho iniziato a scrivere e leggere su computer in terza elementare, e per me non è mai stato rilevante il fatto di utilizzare strumenti come monitor e tastiera piuttosto che carta e penna. C'è chi è diverso, è vero, ma in gran parte è questione di abitudine e di attitudine. Per dirne un paio, L'Idiota di Dostoevskij è uno di quei libri che ho letto in eBook, e ricordo molti più dialoghi rispetto a Il Profumo di Suskind, che invece ho in paperback.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

1 Commento
  1. Saranno disponibili in ogni formato? Sono previsti contributi per chi non possiede un lettore ebook? Funziona esattamente come una biblioteca (ossia: dopo tot giorni scade l’accesso a quel libro) o ne è previsto il possesso?
    Aggiungo una considerazione tutta nostrana: il 90% (stimo) dei miei colleghi all’università non sanno di avere a disposizione risorse elettroniche come periodici eccetera acquistati dall’università – ovviamente perché nessuno gliel’ha mai spiegato: temo che allo stato delle cose un’innovazione del genere in Italia sarebbe solo sprecata