Tablet vs ereader: per l’occhio umano, cambia davvero qualcosa?

Tra i lettori che restano diffidenti nei confronti degli ebook, molti adducono come ragione il fatto che dia loro fastidio agli occhi leggere su uno schermo. Tra coloro che hanno invece superato questa diffidenza iniziale, è invece credenza generale che leggere su un ereader sia meno fastidioso rispetto a leggere su un tablet. 

Uno studio pubblicato sull'Ophthalmic and Physiological Optics Journal mette però in discussione questa teoria. Gli studiosi hanno infatti analizzato le reazioni dell'occhio umano mettendo a confronto la lettura su un dispositivo con schermo eInk (Sony PRS-600) e uno con schermo LDC (iPad).

Ne è saltato fuori che la differenza non la fa la tecnologia in sé, quanto la qualità dell'immagine: è importante che la qualità dello schermo e la sua risoluzione siano adeguate. Non a caso proprio su questo elemento hanno puntato Nook HD (1440×900), Kindle Fire HDX 7"(1920×1200), Kobo Glo (1024×768) ed iPad, come si può osservare in questo video sulla lettura di PDF su iPad Mini.

Solo i test soggettivi hanno fatto riscontrare una percezione di maggiore fatica nella lettura su schermo LCD. Tuttavia, questo potrebbe essere dovuto al tipo di device usato, l'iPad, più grande e più pesante rispetto al Sony PRS-600. Invece, test oggettivi svolti attraverso il tracciamento delle attività oculari con i macchinari e le prove sottoposte agli intervistati, non hanno mostrato enormi svantaggi o svantaggi in termini di stanchezza visiva. 

Ma se la scienza ci dice che, di fatto, per i nostri occhi sia più o meno uguale leggere su LCD o leggere su schermi eInk (c'è anche da considerare che nell'esperimento non sono stati considerati schermi di tipo Paperwhite), la soggettività è un indicatore importantissimo per determinare le preferenze dei lettori nella scelta dei device. E, oltre alle caratteristiche di peso e dimensioni dei tablet rispetto agli ereader, contano tante altre cose.

Innanzitutto, il Rensselaer Polytechnic Institute di Troy ha pubblicato uno studio per mostrare come un'esposizione prolungata alla luce emanata dai tablet possa causare difficoltà a prendere sonno.

Poi, cosa forse più banale, ma è pur sempre un aspetto da tenere in considerazione, è praticamente impossibile godersi la lettura all'aperto in una giornata di sole usando un tablet. 

Infine, il tablet in quanto tale è studiato per tenerci sempre aggiornati con notifiche provenienti da applicazioni esterne (social network, email, altre applicazioni di messaggistica), che di certo non conciliano la lettura, ed una qualsiasi persona che abbia a disposizione un periodo di tempo mediamente breve (ad esempio, durante l'attesa di un mezzo pubblico o nella sala d'aspetto di un dentista), ed e un tablet per distrarsi, molto più probabilmente sceglierà di gingillarsi con un'applicazione a basso coinvolgimento intellettuale e di più rapida fruizione, anziché dedicarsi alla lettura di un ebook. 

Credo, in fondo, che in realtà le statistiche su quanto davvero cambi per il nostro occhio passino in secondo piano, e che i motivi della scelta di un tablet per la lettura possano essere determinati soltanto da un fattore: la comodità di non doversi portare dietro due device di dimensione media quando uno dei due – il tablet, ovviamente – può assorbire, anche se non svolgendole in maniera ottimale, anche le funzioni dell'altro. In fondo, è per questo motivo che tanti dei device tecnologici che oggi tutti possiedono, hanno finito per vincere su altri. I lettori accaniti, quelli per cui davvero è più importante potersi immergere solo nella lettura senza distrazioni e restare incollati ad un testo per ore, rappresenteranno probabilmente l'unico zoccolo duro di fan dell'ereader "puro".

Elena Chiara Mitrani

Colleziono macchine da scrivere. Amo Parigi, i libri e il calcio. Scrivo di libri, viaggi ed esseri umani.

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