Udite udite: Antonio Tombolini diventa editore!

Photo credit: Fashion Camp

La bomba è stata sganciata per prima su suo blog personale. Poi, a ruota, è arrivata anche in via più 'istituzionale' sul sito ufficiale di Simplicissimus e da lì è rimbalzata sui vari social network. Antonio Tombolini, il pioniere avventuroso dell'editoria digitale in Italia, diventa editore. Sì, avete letto bene: editore. 

Il manifesto programmatico si articola in sette dogmi: sintetici, chiari e senza (facile) retorica. Punto primo, i libri saranno in formato digitale, ma non si esclude del tutto la possibilità di ricorrere ancora al caro vecchio libro cartaceo, eventualmente. Il secondo punto è, a nostro avviso, il più originale: il lavoro di selezione dell'editore non sarà sui libri nè tantomento sugli autori: nossignori, sarà sui curatori e sui direttori editoriali, a cui verranno affidate le varie collane. Per una volta, proprio lui che è stato su tanti fronti un precursore assoluto, torna indietro: 

Credo che la grandezza dei grandi editori italiani (quelli veri che abbiamo avuto) consistesse non in un particolare fiuto nello scegliere libri o autori, ma nello scegliere i direttori editoriali a cui affidare, con ampia, autonomia, la gestione delle collane.

Alcuni di questi direttori sono diventate leggende (ok, forse solo per noi) per il ruolo fondamentale che hanno avuto in alcune case editrici: basti nominare Elio Vittorini e Italo Calvino per Einaudi, Umberto Eco per Bompiani, Giorgio Bassani per la Feltrinelli. Il ruolo che tuttora ha Roberto Calasso per Adelphi. Insomma, una scelta che mira alla qualità, anche delegando a qualcun altro le scelte di pubblicazione. Da cui il terzo punto: sarà assolutamente inutile inviare direttamente a Tombolini manoscritti da valutare. Per chi ama le metafore calcistiche,sarà «un po' come in una squadra di calcio: io scelgo l'allenatore, a fare la formazione ci pensa lui». Ruolo succoso, il compenso altrettanto: le royalties salgono al 50% del netto ricavo dell'editore, il doppio rispetto al 25% standard del mercato degli ebook. Ma non provate a chiedere anticipi. Quarto punto molto pratico, col quinto siamo alla descrizione delle prime due collane: Vaporteppa, italianizzazione vintage del termine inglese 'steampunk', dedicata alla narrativa fantastica, e Penale.it, dedicata, manco a dirlo, a studi di diritto penale con un occhio alle nuove questioni poste da Internet etc. Entrambe affidate a cari e stimati amici, Marco Carrara e Daniele Minotti. La prima è già online con un sito pseudo-risorgimentale molto ironico, la seconda, insieme ad altre collane ancora top secret, usciranno nei prossimi mesi (punto 6). Per finire: Antonio Tombolini Editore sarà cliente di Simplicissimus, e per difendersi da eventuali accuse no, non godrà di privilegi e sì, romperà le balle ancora più degli altri.

 

Un progetto nato con quello che lui ha definito «sprezzo del ridicolo», e che noi chiamiamo coraggio: per chiunque decida di buttarsi nel mondo dell'editoria la strada inizia in salita e durante il cammino la pendenza invece che diminuire, aumenta. Conoscendo la mente piena di idee del Sig. Tombolini, ci crediamo quando afferma che questa idea era in cantiere già da un po'. Azzardiamo l'ipotesi che la spinta finale per farla passare da potenza ad atto sia stata data dalla polemica con Luca Sofri su, non ci crederete, la morte o meno del libro. «Non trovo altro e migliore modo di questo per rispondere non più solo a parole, ma coi fatti a quanti continuano ad accusarmi di essere contro gli editori». Intanto, noi gli facciamo l'in bocca al lupo. 

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