La letteratura sbarca su Twitter

Photo Credit   http://litreactor.com/news/jennifer-egan-is-taking-to-twitter-for-her-next-short-story

Alla faccia di Jonathan Franzen, da sempre contrario ai social network tanto da definirli "dannosi per la società", Jennifer Egan premio Pulitzer per la narrativa nel 2011, pubblica proprio in questi giorni, un racconto in tweet attravero l'account del New Yorker (@NYerfiction), una delle riviste culturali più importanti al mondo.

Il racconto s'intitola Black Box, il primo cinguettio è di qualche giorno fa, il 24 maggio e diceva "People rarely look the way you expect them to, even when you've seen pictures". La scrittrice sperimenta ancora, al contrario dello scettico Franzen, la Egan fa interagire la scrittura con la tecnologia, del resto non era la prima volta, già nel suo ultimo libro aveva inserito un capitolo in Power Point.

Il primo scrittore a proporre su Twitter un intero romanzo fu l'americano Matt Stewart; nel 2009, stanco di ricevere dei "no" dalle case editrici decide di frammentare la storia in tweet e pubblicarli. L'esperimento riesce, tutti i giornali cominciano a parlare di lui, così nel 2010 la Soft Skull Press pubblica, finalmente, il suo romanzo.

Il rischio che corrono i possessori di un account Twitter è quello di vedersi inondare la Time Line con racconti singhiozzati e distribuiti nel tempo, da parte di tutti coloro che hanno un racconto o un romanzo nel cassetto.

Di fronte a questa catastrofica possibilità, state tranquilli, ricordate che avete un'arma nelle vostre mani, potrete, infatti, sempre bloccare questi scrittori ad oltranza e far finta di non averli mai incrociati.

Per quanto mi riguarda non credo di possedere nè la voglia nè la pazienza di seguire una novella twittata, ma, al contrario dello scrittore fondamentalista, penso che invece ci sia qualcuno che non vede l'ora.

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

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