Si può raccontare una storia in sole sei parole? Se volete cimentarsi nell'impresa potete farlo sul sito Six word story every day che ogni giorno seleziona e pubblica un micro-romanzo.
L'idea nasce da una scommessa vinta da Hemingway mentre, con tutta probabilità, sorseggiava un mojito.
Leggenda vuole che lo scrittore accettò (per una scommessa, appunto) di scrivere un romanzo usando soltanto sei parole. Quello che ne uscì fu la celebre frase: "For sale: baby shoes, never worn” (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate).
In sei parole Hemingway riuscì a condensare una storia struggente e verosimile da cui potessero nascere infiniti altri racconti come nessuno. Ma, ehi, quello era Hemingway.
E’ possibile anche per noi “normodotati” esprimere così tanto in così poco?
Rispetto ai tempi di Hemingway, oggi abbiamo dalla nostra una certa dimestichezza con la sintesi: gli SMS, Twitter e la comunciazione sul web, in generale, ci hanno abituato ad esprimerci brevemente. Ma non solo. Ad aiutarci c'è anche l'infinito utilizzo che possiamo fare delle immagini. Sul sito Six word story every ogni storia è non solo scritta ma anche rappresentata attraverso immagini, sfondi, colori e caratteri che spesso comunicano molto più delle parole stesse.
Rispetto ai tempi di Hemingway, oggi abbiamo dalla nostra una certa dimestichezza con la sintesi: gli SMS, Twitter e la comunciazione sul web, in generale, ci hanno abituato ad esprimerci brevemente. Ma non solo. Ad aiutarci c'è anche l'infinito utilizzo che possiamo fare delle immagini. Sul sito Six word story every ogni storia è non solo scritta ma anche rappresentata attraverso immagini, sfondi, colori e caratteri che spesso comunicano molto più delle parole stesse.
E anche se (ammettiamolo) nessuna storia è efficace come l'originale, la raccolta di immagini che troverete sul sito è un piccolo capolavoro: bella, divertente, intelligente e in qualche caso persino riuscita. A voi scegliere il "vincitore"…
Margherita Caramatti

Niente da fare. E.H. è e sarà sempre il mio numero uno. A proposito… alla fine ha vinto lui nerd factor?? 😉